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Blue Coat porta la dimensione virtuale nell'ottimizzazione delle Wan

Le nuove appliance ProxySg estendono il concetto di appliance fisica al virtuale per favorire il consolidamento delle infrastrutture delle filiali. E come sottolinea Davide Carlesi, territory manager di Blue Coat Italia, Grecia, Malta e Ciprio, rispecchiano quelle che sono le esigenze del mercato italiano.

Barbara Torresani

Appliance virtuali accanto ad appliance fisiche, per dare la possibilità alle aziende clienti di scegliere la fomula più aderente al proprio business. E' il concetto alla base del lancio della nuova famiglia di appliance virtuali ProxySg di Blue Coat, ideate per ottimizzare l'erogazione di applicazioni aziendali e semplificare il consolidamento dell'infrastruttura IT delle filiali su server standard.
L'idea di Blue Coat è stata quella di virtualizzare la propria soluzione fisica rendendola funzionante su server standard, con l'obiettivo di offrire una soluzione più flessibile ed economica rispetto ad appliance proprietarie.
Le nuove appliance virtuali funzionano su Vmware vSphere in modalità nativa su server standard; Vmware Vsphere supporta Microsoft Windows Server e le funzionalità di networking per le filiali, inclusi Dns, Dhcp, servizi di stampa e autenticazione in locale, soluzioni Utm (firewall, Vpn, prevenzione delle itnrusioni,...).
A livello di ottimizzazione delle applicazioni ProxySg è in grado di accelerare le applicazioni aziendali centralizzate, l'accesso remoto ai file, la posta elettronica, i back up nelle filiali ma anche di ottimizzare  SharePoint ed Exchange 2003 e 2007 sia che risiedano su host interni che in ambiente cloud.
Disponibili in quattro modelli, le nuove appliance virtuali targate Blue Coat si rivolgono a un target aziendale con un numero di utenti compreso tra i 10 e i 300 con prezzi a partire da 1690 euro (l'appliance fisica parte da 3.000 euro).
 "Blue Coat con queste appliance non va a sostiture la propria offerta di appliance fisiche, ma gli affianca una soluzione complementare che risponde alle esigenze di ottimizzazione e accelerazione delle Wan dei branch office, le cosiddette filiali, spiega Davide Carlesi, territory manager di Blue Coat Italia, Grecia, Malta e Ciprio. Spesso nelle sedi periferiche il costo di implementazione è una vera criticità. Virtualizzare significa abbassare il costo di acquisto, operare laddove si è già effettuato un inveblue-coat-la-dimensione-virtuale-dell-ottimizzazio-1.jpgstimento hardware e permettere di usufruire dei benefici dell'accelerazione".
"Sono soluzioni che, come enfatizza Carlesi, calzano bene in una realtà come quella italiana, costellata da piccole e medie imprese per le quali i benefici dalla nuova piattaforma con ottimizzazione virtuale della Wan riduce i costi operativi, apparecchiature e sistemi di alimentazione e semplifica l'amministrazione e la gestione".
"Si tratta del primo passo di una strategia aziendale di espansione orientata alla virtualizzazione, dichiara Dave Ewart, Sr Product marketing manager di Blue Coat, che prevede altri step nel prossimo futuro e da cui ci attendiamo forti riscontri."
"Le filiali devono fare i conti con costi di banda in costante aumento così come quelli delle infrastrutture (server, backup, storage,...), sottolinea Ewart, e hanno la necessità di maggiori disponibilità dei sistemi e flessibilità. Consolidare e virtualizzare i server delle filiali consente di incrementare l'utilizzo delle macchine, ridurre i costi, gli spazi e la gestione. Blue Coat pensa di poter giocare un ruolo importante in quest'ambito in abbinamento alla tecnologia di virtualizzazione di Vmware con la nuova famiglia di appliance virtuali che ottimizzano l'erogazione delle applicazioni, diminuscono i costi operativi e incrementano la flessibilità dell'infrastruttura". 

[tit:Uno spettro più ampio]
Entrare nella sfera Vmware significa per Blue Coat estendere il proprio raggio d'azione. Avendo ottenuto lo stato Vmware Ready con la nuova appliance virtuale ProxySg (il software è stato ottimizzato per Vmware vSphere in modo da garantire affidabilità di pronto utilizzo e sicurezza) vuol dire entrare nell'elenco Vmware Virtual Appliance Marketplace ma soprattutto entrare in contatto con un numero maggiore di possibili clienti ed espandere il proprio canale.
Al momento le nuove appliance sono commercializzate negli Usa da Dell (che le ha sottoposte a test di verifica per l'implementazione sui server PowerEdge) e a livello internazione da Dimension Data, che opera come Global System Integrator.
In Italia, dove Blue Coat opera solo attraverso il canale indiretto (ad oggi costituito dai due distributori Computerlinks e Westcom e da rivenditori), dei 25 rivenditori presenti sul territorio, otto hanno già la doppia certificazione Blue Coat e Vmware e quindi sono pronti per portare sul mercato la nuova offerta. "L'obiettivo, dice Carlesi, è quello di allargare la base dei rivenditori per approcciare il mercato Vmware, in modo da raggiungere un numero maggiore di clienti di differenti profili".
L'intento societario nei prossimi mesi è quindi quello di intensificare il lavoro e le attività sul canale. 

[tit:Visibilità, accelerazione, sicurezza = Application delivery networking]
Application delivery networking è l'ambito di riferimento in cui opera Blue Coat, che si declina in tre aree principali: visibilità, accelerazione, e sicurezza Web. La società copre questi tre ambiti con un'infrastruttura Adn in grado di ottimizzare e rendere più sicuro il flusso di informazioni per ogni utente e su qualsiasi rete.
Accanto a visibilità (l'area più recente) e Sicurezza Web, quest'ultimo il business storico societario, Blue Coat sta puntando molto sull'accelerazione e ottimizzazione delle reti geografiche, offrendo soluzioni in grado di risolvere la necessità di trasferire i contenuti dalla periferia al centro stella per i seguenti target: Home & Mobile, Remote&Branch Office, Regional. Sono numerosi i plus che la società dice di vantare rispetto ai diretti concorrenti, in particolare Riverbed come player specializzato nell'ottimizzazione delle Wan e Cisco con un'offerta a tutto campo. "Blue Coat è per definizione l'appliance, ha hardware e sistema operativo proprietari, che significa aumentare le performance e ridurre i rischi relativi alla sicurezza. Inoltre è in grado di coprire lo spettro dell'Application delivering networking, nelle tre dimensioni: gestisce l'accelerazione e ottimizzazione delle Wan, ma può dare visibilità, facendo l'assessment e il controllo della rete, e garantire la sicurezza. Blue Coat nella sua proposizione ha l'intelligenza', sa cosa accelerare, bloccare e rendere sicuro". Non ultimo il fatto di accelerare non solo applicazioni quali file, email, back up, thin client& reti, internet Web & Ssl, ma spingersi a un'accelerazione di livello avanzato relativo alle performance di video e del Saas.
Pubblicato il: 18/03/2010

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