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Websense pronta a innovare la sicurezza nel 2010

Ai blocchi di partenza un nuovo progetto di protezione dell'azienda, dei contenuti e dei dati. Sempre più decisivo il ruolo del canale distributivo. Maurizio Garavello, nel suo nuovo ruolo di Vice President Indirect Sales, svela alcuni dettagli della strategia.

Autore: Barbara Torresani

Websense compie 15 anni di vita ed è pronta a partire con un nuovo progetto incentrato sul paradigma della sicurezza. Lo racconta Maurizio Garavello, fino a ieri country manger della filiale italiana e oggi promosso a Vice President Indirect Sales Emea della società. Un ruolo che lo porta a essere parte del team che sta lavorando alla  definizione del nuovo progetto e, proprio per questo, continuamente in giro per l'Europa. "Oggi siamo sulla linea di partenza di un nuovo progetto che presenteremo agli inizi del 2010, che innoverà il paradigma della sicurezza - ha affermato Garavello -. Websense, infatti, è in procinto di lanciare un concetto unico di protezione  dell'azienda, dei contenuti e dei dati ovunque essi siano, provengano e vadano, rimuovendo le barriere tra Web, email e dati, ma anche tra modalità di fruizione on promise, software as a service, cloud computing. Websense supera questi modelli offrendo ai clienti la massima flessibilità di scegliere come preferiscono allocare le loro risorse e controllare i contenuti in ogni posto e luogo siano".
Come racconta Garavello quelli di Websense sono stati 15 anni di innovazione: "Innovare la sicurezza non è un'operazione semplice; significa inventare qualcosa di nuovo, proporlo e renderlo accetabile al mercato. E' un processo sfidante e stimolante che per Websense è iniziato proprio 15 anni fa".
Allora, nel 1994,  l'innovazione introdotta dalla società prendeva il nome di Web Filtering, intesa come una lista di Url a cui non accedere. Nel 2000 è stata la volta dell'Employee Internet Management, come possibilità per gli amministratori di rete di gestire la produttività del personale.
Un forte virata si è avuta nel 2004, quando la società si è orientata verso la Web Security, con l'obiettivo di bloccare tutte le risorse pericolose presenti in Internet. E ancora nel 2009 la frontiera innovativa è stata quella della Content Security, definita da Websense come Essential Information Protection, che ha introdotto il concetto di piattaforma integrata per proteggere dalle minacce esterne e interne alle organizzazioni. Un paradigma infrastrutturale che poggia sui tre moduli separati di protezione di Web, mail e dati, servizi utilizzabili anche il logica "as a service".
Un processo di innovazione che ha visto il portafolio societario crescere attraverso lo sviluppo di tecnologie proprietarie (una per tutti la ThreatSeeker Network) e di tecnologe derivanti da acquisizioni (per esempio nel 2007 quelle di PortAuthority Technologies per la Data Leack Prevention e sempre nello stesso anno quelle di SurfControl per la gestione delle mail sia interna che esterna anche in modalità Saas e nel 2009 Defensio per la gestione della protezione del Web 2.0).
E ora è arrivato il momento di un nuovo step innovativo dell'azienda. "Nel 2010 Websense abiliterà il Business 2.0 sicuro, ha affermato Emiliano Massa, Manager, Enterprise Sales Italy che, con Alessandro Biagini, Manager della parte Pmi, guiderà la filiale italiana.
"Non esiste più solo un tipo di minaccia, esistono molteplici minacce molto diverse dal passato, ha continuato. La gestione della politica delle minacce deve essere quindi a 360 gradi e la piattaforma di sicurezza adottata in grado di  affrontarle indipendentemente da dove vengono. E Websense ha la piattaforma informatica di sicurezza adatta per i cambiamenti introdotto dall'era 2.0 perché ha la 'content awareness', la capacità di entrare nel merito della sicurezza e coprire in modo esaustivo le tematiche di web security, e-mail security e data security.". 

[tit:Il partner diventa consulente]
In questo nuovo scenario che andrà delineandosi dal 2010, Websense conterà sempre più sul contributo del canale distributivo, che diventa fondamentale per abilitare i nuovi paradigmi tecnologici. E' intenzione dell'azienda spingere sull'aspetto consulenziale del partner.
La struttura di canale odierna conta tre distributori - Computerlinks , Itway e Magirus - e circa 250 rivenditori (con almeno una licenza attiva) nei livelli Platinum, Gold e Silver.
"L'obiettivo di Websense in Italia per il 2010, ha sottolineato Massa, è quello di razionalizzare il canale distributivo per andare a creare un subset di partner privilegiati con competenze tecniche spiccate ma anche forti capacità consulenziali, capaci di affiancare e accompagnare i clienti nelle loro decisioni e di sostiturci sul campo, anche a livello internazionale."
L'idea è quella di creare profili di partnership di valore, e qui il riferimento va soprattutto ai 10 reseller del livello Platinum, sui quali la società conta di fare un'intensa attività di training attraverso i distributori con l'obiettivo di creare un legame forte con la filiera per demandare sempre più il canale in attività di valore strategico.
Pubblicato il: 14/12/2009

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