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Sap World: sostenibilità e generazione del valore

Un momento di confronto sullo scenario Ict e sulle principali leve per affrontare le sfide del mercato per crescere e guadagnare competitività ed efficienza. Il pensiero Sap esposto da Josè Duarte, Presidente Sap Emea, e Augusto Abbarchi, amministratore delegato di Sap Italia.

Barbara Torresani

La Sap dei tempi moderni guarda al mondo che la circonda considerando tre punti di vista strettamente interrelati -  ambientale, economico e sociale – e da questa prospettiva, nel suo ruolo di azienda cliente-centrica, cerca di indirizzare i clienti su percorsi di crescita e innovazione.
Tra i temi emergenti e di forte attenzione del colosso del software applicativo trovano posto la ‘sostenibilità’ e la 'generazione del valore'.

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E’ proprio su questi due asset che si è incentrata l’edizione 2009 di Sap World, tenutosi ieri a Milano (1200 iscritti), l’appuntamento annuale in cui Sap incontra e fa incontrare clienti e partner, che nella sessione plenaria ha visto salire sul palco speaker quali Josè Duarte, Presidente Sap Emea, e Augusto Abbarchi, amministratore delegato di Sap Italia.
E’ toccato a Josè Duarte spiegare come Sap interpreta la “sostenibilità”. “Prima di tutto occorre dire che l’argomento non va associato solo a un concetto di ‘green’, ha sottolineato Duarte, ma va visto in un’accezione molto più ampia, in una dimensione più business”.
E in un’ottica business  occorre guardare ad alcuni  mega trend: automatizzare la compliance, riducendo costi e rischi; limitare la volatilità dei prezzi dell’energia e delle risorse naturali (fare di più con meno e efficientare le risorse); puntare sul vantaggio competitivo, elevando l’attenzione su alcuni temi non ancora in agenda, rendendo l’offerta più sostenibile e lavorando sul brand; sostenere il modello di business, assicurandone la longevità.
Una sostenibilità che diventa quindi capacità di migliorare la profittabilità nel breve e medio-termine, gestendo con una modalità olistica opportunità e rischi economici, sociali e ambientali.

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Come Sap sviluppa in concreto questo concetto?  Proponendosi nella duplice veste di esempio da replicare e di abilitatore. Per essere credibile Sap deve essere prima di tutto un esempio di sostenibilità. Lo scorso giugno lo stesso Ceo, Léo Apotheker, si è data un obiettivo (non ha cambiato missione, ci tiene a sottolineare Duarte): aiutare il mondo a funzionare meglio per creare le condizioni per assicurare prosperità alla persone ovunque esse si trovino.
Per essere un modello di riferimento per la sostenibilità  Sap persegue tre primari obiettivi: uno ambientale di riduzione delle emissioni di Co2, per raggiungere entro il 2020 i livelli del 2000 (per esempio, operando in sedi concepite in un'ottica green come la nuova una nuova sede nel Parco Tecnologico 'Energy Park' di Vimercate, utilizzando strumenti quali la videoconferenza, la telepresence, riducendo i consumi,...); uno sociale; uno economico che prevede la crescita di fatturato e il miglioramento dei margini entro il 2014.
Nella veste di “enabler”, Sap si è data l’obiettivo di guidare i clienti nel processo di riduzione delle emissioni di CO2, proponendo come punto di partenza una sorta di “mappa della sostenibilità”, la cosiddetta Sustainability Map, che affronta i vari aspetti di un progetto di sostenibilità, partendo dal livello dell’infrastruttura IT per spingersi fino al Sustainability Performance Management, come  capacità di gestire strategie e rischi e visualizzare e gestire i dati relativi alla sostenibilità.
Ad oggi la società affianca circa 1000 clienti sul tema della sostenibilità. Tra questi: Basf, Danone Sharp, P&G. 

[tit:La generazione del valore]
Il tema della sostenibilità ha poi lasciato spazio a quello della 'generazione del valore', dipanato da Augusto Abbarchi. Generazione del valore, anch’essa declinata nella tripla accezione: ambientale, economica e sociale, come chiave fondamentale per la sopravvivenza dell’azienda.


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“Occorre prima di tutto identificare come creare il valore - ha spiegato Abbarchi - una volta identificato l’azienda lo realizza, creando il prodotto/servizio per portarlo sul mercato e, successivamente, ottimizza questo valore, cercando ulteriori spazi dove si possono manifestare differenti espressioni di questo valore. “Nessun investimento, ha sottolineato Abbarchi, può essere allocato se non porta valore alle aziende”.
Sap ha quindi creato un metodologia per creare la generazione del valore che poggia su tre azioni principali -  identificazione, realizzazione e ottimizzazione del valore - che si sviluppano in un ciclo che può avere punti di ingresso multipli.
Elemento fondamentale su cui poggia la metodologia è il benckmarking, ha enfatizzato Abbarchi; uno strumento che consente alle aziende di comparare le proprie prestazioni con quelle di altri attori del mercato. Si tratta di un database che Sap offre ai clienti, comprensivo di 28 aree di processi di business, 4.000 clienti registrati e 5.900 risultati disponibili”. 

[tit:Hanno scelto Sap]
Un utilizzo della tecnologia e delle metodologie Sap per creare valore lo si può trovare in due realtà italiane quali il Gruppo Ermenegildo Zegna e Poste Italiane.
Nel primo caso si è trattato di introdurre moduli Sap di contabilità, controllo, tesoreria e bilancio consolidato, con il roll out effettuato in tre paesi in tre fasi temporali.
Si è sviluppato un unico sistema di contabilità integrato, in sostituzione di quattro sistemi contabili esistenti e si è introdotto un nuovo piano di conti unificato a livello mondo e un nuovo modello di controllo. Sap ha supportato il Gruppo Zegna nella costruzione del Business Case attraverso la metodologia del Value Engineering.
“Sap, ha affermato Donatella Paschina, Cio di Ermenegildo Zegna, ha messo a disposizione una sorta di traduttore, che ha consentito di sfondare il muro posto tra It e business, consentendo alle figure IT di parlare la stessa lingua di quelle del business, rendendole più complici. Lo sforzo per noi dell’IT, visti come portatori di costi, è stato quello di condividere col business i vantaggi derivanti dall’innovazione. Occorre essere insieme fin dall’inizio e durante il percorso. Il Cio deve essere visto come propositore e facilitatore di tecnologie e innovazione”.
Stefano Sappino, Crm Manager di Poste Italiane, è intevenuto per spiegare come la leva IT sia strategica per l’innovazione del business.
“In Poste Italiane, ha detto, è stato importante il passaggio da un orientamento al prodotto a un orientamento verso il cliente. Ci si è focalizzati sulla gestione del cliente, confezionando un’offerta di tipo sartoriale cucita sulle esigenze dei singoli clienti. Per ottenere questi obiettivi si è proceduto all’abbattimento di silos verticali di prodotto per andare verso una gestione integrata dell’offerta al cliente, con un’integrazione della catena del valore (marketing, vendite, e delivery).
“L’incremento dei servizi gestiti, ha proseguito Sappino, avrebbe dovuto comportare un aumento dei costi operativi, tuttavia, grazie all’ottimizzazione conseguita, i costi negli ultimi cinque anni sono rimasti costanti, e la liberazione di risorse ha consentito di aumentare il perimetro di business". Oggi il sistema Crm di Poste Italiane (targato Sap) è distribuito su tutti gli uffici postali, conta 20 mila utenti e 31 milioni di clienti, e sulla sua parte front office sono implementate sia l'offerta Soho che retail.
A chiusura della plenaria una dimostrazione dal vivo della soluzione Sap BusinessObjects Explorer, offerta integrata che coniuga funzionalità di ricerca intuitiva e capacità di esplorazione. La soluzione offre una nuova modalità per erogare i servizi di business intelligence in maniera intuitiva e rapida, coniugando la semplicità e la velocità dei motori di ricerca Internet a tempi di risposta immediati. 

[tit:Il momento dei partner]
L’ecosistema di partner distribuiti su sul territorio nazionale rappresenta per Sap un elemento strategico per soddisfare le esigenze dei clienti di ogni dimensione, garantendo una presenza capillare e consulenza tecnica e pianificazione strategica.
Tra i partner intervenuti al Sap World eccone alcuni.  Infracom Consulting ha mostrato come ottenere vantaggi reali per l’impresa nell’ottica dell’ottimizzazione di tempi, risorse e costi, adottando specifiche e distintive soluzioni gestionali. Estilos ha presentato due esperienze progettuali nell’area delle soluzioni Crm: il caso Grandi Molini Italiani e il caso Bisazza. T-Systems si è focalizzata invece sull’esperienza di successo nell’erogazione di servizi IT da remoto in ambiente Sap con il cliente Impregilo. La case history Daikin è stata illustrata da Bms che ha evidenziato il valore delle soluzioni Sap Crm e Adobe Pdf come strumenti per porre il cliente al centro dei servizi di vendita e assistenza e marketing.
Da parte sua Tech-On Group ha presentato la propria offerta More Saving… Less Stress, una formula pensata per permettere alle aziende di effettuare in modo più agevole l’upgrade, ottenendone subito i vantaggi, ma distribuendo l’impatto economico nel tempo.
Syskoplan Reply ha presentato una soluzione per la qualificazione e valutazione dei fornitori, SqmReply 1.4, integrata in modo nativo nella piattaforma Sap NetWeaver.
Pubblicato il: 28/10/2009

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