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Windows 7 a confronto con Windows Vista e XP

Per valutare le capacità del nuovo sistema operativo abbiamo eseguito test comparativi negli ambienti Windows XP Professional SP3, Windows Vista Business SP2 e Windows 7.

Daniele Preda

Microsoft si appresta a rilasciare Windows 7, mentre diversi utenti, sia a livello professionale che domestico stanno adottando il recente Windows Vista e molti altri prediligono ancora il vecchio e affidabile Windows XP. Pur considerando il grande divario tecnico esistente tra XP e Vista, diversi utenti continuano a utilizzare Windows XP in virtù della solidità e della compatibilità offerta in ambito aziendale e domestico. L’uscita di Windows 7 rivoluzionerà le abitudini di utilizzo e le performance espresse sinora da Windows Vista? Nei test che seguono abbiamo scelto di mettere a confronto i tre sistemi operativi e di valutare i tempi di risposta e la velocità di elaborazione con comuni applicativi e nello svolgimento delle più comuni attività. 

windows-7-a-confronto-con-windows-vista-e-xp-1.jpgPer la prova abbiamo scelto di utilizzare una piattaforma di circa due anni fa. Si tratta di un personal computer HP Pavilion M8190.it, dotato di CPU Intel Core 2 Quad Q6600 a 2,4 GHz, 3 GByte di memoria e due hard disk Samsung HD501LJ da 500 GByte ciascuno. Si tratta di un sistema ancora oggi piuttosto veloce e valido per la maggior parte degli utilizzi. La motherboard Asus con chipset G31 incorpora una sezione grafica Intel GMA 3100 con 128 MByte di RAM dedicata, con performance ideali per l’utilizzo da ufficio e un uso basilare degli applicativi domestici.  

Per quanto riguarda i sistemi operativi abbiamo installato di volta in volta i tre ambienti di lavoro, adottando la versione Windows XP Professional SP3, Windows Vista Business SP2 e Windows 7 RC1. I driver di riferimento sono i più recenti disponibili al momento della prova, direttamente scaricati dal sito Asus.

[tit:I test utilizzati]Per poter analizzare la variazione di performance nelle differenti condizioni d’uso ci siamo affidati ad alcuni test di uso comune. Tra questi i benchmark 3DMark06, PCMark05 e HDTach. Oltre a valutare le capacità di calcolo 3D, abbiamo poi verificato l’andamento nei diversi comparti del sistema, dalla CPU, al disco fisso, dalla memoria, all’accelerazione video.

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Abbiamo successivamente verificato la reattività e la velocità di risposta dei tre sistemi operativi, eseguendo comuni attività che solitamente vengono effettuate su un PC da ufficio/domestico. Compressione e decompressione file, copia e creazione cartelle, spostamento file molto grandi e documenti di varia dimensione. Abbiamo infine considerato il consumo di memoria e i tempi di caricamento, ipotizzando l’utilizzo dei due sistemi più recenti (Vista e Windows 7), sia con un quantitativo standard di RAM, pari a 3 GByte, sia con 1 GByte.

[tit:Tempi di reazione]La prima verifica che è necessario operare riguarda la percezione d’uso dei tre ambienti operativi. In generale è possibile utilizzare con profitto ognuno dei sistemi che abbiamo installato, senza ravvisare vistosi rallentamenti o tempi di attesa esageratamente lunghi. Nonostante questo le differenze in ambito operativo sono in alcuni casi evidenti, a vantaggio dell’ergonomia d’uso e delle possibilità di impiego della piattaforma a nostra disposizione. Un aspetto che impatta quotidianamente sull’utilizzo del personal computer è certamente il tempo che il sistema richiede per essere avviato, riavviato e spento. Anche se si tratta di operazioni che si ripetono poco spesso nell’arco di una giornata, possono influire sulla qualità del lavoro e dell’approccio con uno strumento ormai integrato nella maggior parte delle realtà esistenti.

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Come è possibile notare i tempi di accensione del sistema variano significativamente, mentre in fase di spegnimento il gap è molto ridotto (valori espressi in secondi).
Abbiamo messo a confronto i tempi di avvio dei tre sistemi, a parità di hardware e di condizioni di accensione. Di fatto le diverse versioni di Windows offrono tempi di Boot sensibilmente diversi, con prestazioni migliori per gli ambienti di lavoro più recenti. Windows 7 impiega infatti appena 34 secondi per avviarsi, contro i 37 di Vista e i 40 di Windows XP, con un guadagno del 18% rispetto al sistema più vecchio. Le prestazioni calano però vistosamente scegliendo di lavorare con un sistema dotato di 1 GByte di RAM, con tempi di Boot di 42 secondi per Vista e ben 56 per Windows 7, mentre il tempo di accensione di Windows XP rimane quasi inalterato. Un’analisi differente riguarda il tempo di spegnimento del sistema, quando non è attivo nessuna altro programma. Di fatto i tempi si equivalgono e sono compresi tra gli 11 e i 9 secondi.

[tit:Impiego delle risorse]Prima di partire con i test veri e propri abbiamo analizzato la richiesta di risorse hardware dei tre sistemi. In particolar modo è possibile notare un uso della RAM nettamente diverso tra Windows XP e i due ambienti più recenti. Questo sistema richiede infatti poco più di 200 MByte e risulta essere il più “leggero” in questo caso. Analizzando le richieste di Windows Vista Business ci accorgiamo che questo ambiente operativo è invece il più “pesante” in assoluto, con una richiesta di 630 MByte, mentre Windows 7 sfrutta invece 500 MByte.

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L'analisi riguardante il consumo di RAM mette in evidenza i differenti metodi di gestione della memoria disponibile, al variare del sistema operativo e della memoria installata nel PC (valori espressi in MByte).
Abbassando la dotazione di RAM integrata nel PC e portandola a 1 GByte, il rapporto rimane quasi invariato. Windows Vista richiede oltre la metà della memoria disponibile, mentre Windows 7 circa il 41% del totale disponibile. È dunque possibile affermare che, utilizzando una configurazione hardware un po’ datata, il nuovo sistema operativo Microsoft si dimostra più veloce e piacevole da usare rispetto a Vista. Considerando dunque le nuove funzioni integrate e la buona capacità di gestione delle risorse questo sistema si propone realmente come valido sostituto del precedente.

[tit:Test sintetici]L’esecuzione dei test Futuremark 3DMark06 ci ha permesso di verificare che le performance in ambito 3D sono quasi allineate in alcuni comparti. In generale però l’andamento migliore è mantenuto dal “vecchio” Windows XP, che beneficia certamente di driver più solidi e ottimizzati, rispetto agli altri sistemi Microsoft. Risulta infatti più veloce del 9%, in media, se paragonato a Vista e dell’11% rispetto a Windows 7, che sicuramente non gode di un supporto software così ampio. La piattaforma più obsoleta si dimostra dunque ancora molto valida e adeguata per lo svolgimento di diversi compiti, tra cui il gioco e il rendering.

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Test 3DMark06, a valori maggiori corrispondono prestazioni migliori.

Lo stesso aspetto è ravvisabile nei benchmark PCMark05 che mostrano un andamento generale allineato ai tre ambienti operativi, sia per i comparti relativi alla CPU e all’uso della RAM.

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Test PCMark05, comparti CPU e RAM, a valori maggiori corrispondono prestazioni migliori.
La sezione video 2D/3D migliore rimane quella di Windows XP, con un vantaggio del 39% rispetto a Vista e del 9% rispetto a Windows 7. Nuovamente i driver, più aggiornati e stabili, offrono capacità di elaborazione sensibilmente più alte. Per quanto riguarda lo score relativo al disco fisso, Windows 7 eguaglia, o quasi, Windows XP, mentre Vista perde il 7%.

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Test PCMark05: Rendering e grafica, a valori maggiori corrispondono prestazioni migliori.

HDTach non mette in luce differenze sensibili, con velocità di lettura di quasi 70 MByte al secondo per le tre piattaforme con 3 GByte di RAM. Calano sensibilmente le performance in ambiente operativo Vista Business, passando da 3 a 1 GByte di RAM.

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Tempi di accesso, percentuale di occupazione della CPU e velocità di picco sono inalterate e sono vincolate all’unità disco Samsung piuttosto che all’interfaccia di trasferimento o ai driver di gestione.

[tit:Trasferimento dati]Tra i test che eseguiti, abbiamo scelto di inserire la copia di file, tra unità interne e da/verso dischi USB. Questo per verificare la capacità di gestione di file di diverse dimensioni e in diverse condizioni di utilizzo. Sono stati utilizzati singoli file di dimensioni superiori ai 300 MByte, per un totale di 4,3 GByte per una prova e un singolo file ISO da 3,5 GByte per il secondo test. Le copie sono avvenute tra dischi Serial Ata e tramite il protocollo USB.

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Test realizzato utilizzando un unico file da 3,5 GByte (velocità espressa in MByte/s), a valori maggiori corrispondono prestazioni migliori.
Alla prova dei fatti, lavorando con un solo file di dimensioni rilevanti, la velocità di copia disco/disco si è dimostrata uniforme, soprattutto analizzando le performance espresse da Windows XP e Windows 7, con un massimo di quasi 80 MByte/s rilevati. Windows Vista è il fanalino di coda, con appena 72,9 MByte/s, circa il 10% più lento. La copia dello stesso file verso un disco esterno da 500 GByte via USB 2.0 sottolinea una quasi totale corrispondenza dei valori, con un leggero vantaggio per Windows 7.

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Test realizzato utilizzando diversi file per un totale di 4,3 GByte (velocità espressa in MByte/s), a valori maggiori corrispondono prestazioni migliori.
Utilizzando grossi file per un totale di oltre 4 GByte, gli andamenti relativi alla velocità di copia sono altalenanti. Scaricando i file da disco USB al PC, Windows 7 e Vista ottengono un indice migliore rispetto a XP del 17% circa. Al contrario, l’upload verso il disco esterno non produce indici significativi, i risultati ottenuti sono evidentemente limitati dalle performance dell’interfaccia adottata. La copia dei medesimi file tra dischi interni dotati di interfaccia Serial Ata 2 sottolinea ancora una volta le buone capacità di Windows XP che registra 78,2 MByte/s nel trasferimento, contro i circa 64 Mbyte/s degli ambienti operativi concorrenti.

[tit:Uso CPU: Compressione ed Estrazione]Utilizzando l’utility free TugZip (una comune alternativa al diffuso WinZip), abbiamo analizzato la capacità di compressione e decompressione dei file in cartelle specifiche. I file impegnati in questo test sono circa 6.500, per un totale di 1,3 GByte. Abbiamo scelto una quantità media, in termini di peso dei file, per simulare l’utilizzo reale fatto da parte degli utenti.

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Test ZIP, compressione, decompressione (velocità espressa in MByte/s), a valori maggiori corrispondono prestazioni migliori.
Il risultato ottenuto vede una parità quasi assoluta nella fase di compressione, dove il limite maggiore è rappresentato dalla CPU, con una media di 7,3 MByte/s per tutti gli ambienti operativi, ad eccezione di Windows Vista con un solo GByte di RAM installata. L’estrazione dei medesimi file mostra andamenti uniformi per Vista e Windows7, mentre Windows XP si dimostra capace di un incremento di performance dell’86%, con un transfer rate di circa 34,2 MByte/s.

[tit:Conclusioni]Analizzando nell’insieme tutti i valori raccolti è possibile fare diverse considerazioni, tuttavia quello che sicuramente può interessare maggiormente riguarda le possibilità d’impiego dei tre sistemi e l’ergonomia d’uso. Se da un lato abbiamo verificato che il “vecchio” Windows XP ha ancora diversi assi nella manica, grazie alle buone prestazioni sul disco, sulle periferiche USB e sull’uso della CPU, è pur vero che questo sistema manca del supporto per numerose tecnologie, soprattutto in ambito grafico (DirectX10, utilizzo di GP-GPU). Non potrà perciò essere preso in considerazione per la realizzazione di workstation e piattaforme da gioco all’avanguardia. 

Per quanto riguarda Windows Vista, le impressioni d’uso confermano i difetti che l’utenza ha rilevato sin dall’uscita di questo ambiente operativo. Nella maggior parte dei test risulta essere il più lento e su macchine più vecchie di due anni e con poca RAM, risulta scarsamente ergonomico e pratico da usare.  

Windows 7 se la cava decisamente meglio, soprattutto considerando l'adozione di una versione non definitiva e la presenza di driver certamente lontani dall’essere ottimizzati al meglio. In considerazione di questi aspetti e delle performance generali buone, questo nuovo Windows offre un buon grado di usabilità, tempi di Boot contenuti e una richiesta generale di risorse inferiore a Vista.
Pubblicato il: 10/10/2009

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