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Novell con Strhold guida gli Isv verso le appliance software

Novell presenta in Italia il nuovo programma Isv per Suse Linux Enterprise, lanciato a livello mondiale a fine luglio. Sceglie Strhold come distributore a valore, con competenze specifiche sull’ecosistema Isv, e Infracom, come hosting provider per i servizi integrati di IT e Tlc. Obiettivo portare un numero consistente di Isv su Suse Linux.

Barbara Torresani

Un programma per aiutare gli Isv a sviluppare appliance software e a muoversi in direzione del modello cloud computing, poggiando sul sistema operativo Suse Linux: è l’obiettivo che si è dato il nuovo programma Isv (indipendent Software vendor) per Suse Linux Enterprise, che Novell ha lanciato a livello mondiale a fine estate e presentato in questi giorni in Italia.
Nel nostro paese Strhold è stato selezionato come distributore esclusivo per indirizzare gli Isv, e Infracom Consulting, il centro di competenza per i servizi di rete e per le soluzioni di outsourcing Ict del Gruppo Infracom, come hosting provider italiano per supportare il Programma.  
Novell si è fortemente focalizzata su questo programma, che dall’ambito internazionale va poi a declinarsi nelle singole realtà locali. “L’adozione di un sistema operativo è guidata dal mondo applicativo, ha dichiarato Andrea Rossi, country manger di Novell Italia. Per questo l’azienda sta facendo un ingente sforzo per avere un elevato numero di Isv che certifichino su Suse Linux. Lo fa avendo individuato due trend emergenti: le appliance software e il cloud computing. Il primo è un baricentro tecnologico che introduce semplificazioni in termini di installazione e configurazione,  vantaggi tradotti in minori costi e facilitazioni nelle fasi di dimostrazione e vendita. Il secondo, il cloud computing, è un concetto che introduce un nuovo modello di utilizzo del software”.novell-con-strhold-guida-gli-isv-verso-le-applianc-2.jpg
Un mercato emergente quello delle appliance software, con alti tassi di crescita. Da dati Idc risulta che oggi vale circa 70 milioni di dollari, con crescite del Cagr pari all’86%, e che nel 2013 supererà il miliardo di dollari.
Come ha sottolineato Sabine Soellheim, global market manager – Appliances/Virtualization di Novell, quello delle appliance non è un concetto nuovo; è ampiamente diffuso in ambito hardware, in particolare nel comparto della sicurezza, ma nel software è ancora un mercato emergente. Oggi però l’attenzione sul tema è alta in quanto le appliance software stanno trasformando il mondo delle applicazioni grazie alle semplificazioni che portano in termini di installazione e configurazione e i vantaggi tradotti in minori costi e facilitazioni nelle fasi di dimostrazione e vendita”.
”Oggi il cliente finale ha a che fare con budget ridotti, ha proseguito la Soellheim, deve fare di più con meno e chiede prezzi flessibili. Tutto ciò impatta sull’Isv che si vede rinegoziare i contratti, ha margini ridotti, risorse limitate e difficoltà nel gestire piattaforme multiple. L’idea dell’appliance software è quella di pacchettizzare in un singolo box tutto ciò che serve (sistema operativo, applicazioni, database, specifiche di configurazione,...), in una modalità che prevede una facile installazione e prezzi contenuti.novell-con-strhold-guida-gli-isv-verso-le-applianc-1.jpg
“L’appliance software è il motore del cambiamento, ha enfatizzato Carlo Baffè, Isv Manager, Novell Italia, in quanto aiuta gli Isv a essere più rapidi, ad accelerare il ciclo di vendita, entrare in nuovi mercati ed estendere le applicazioni verso il cloud computing.”  E ha continuato: “Quello che non c'è non si può rompere; un semplice principio ingegneristico che è alla base del concetto di appliance e permette agli Isv di concentrarsi sulle funzionalità e qualità dei propri prodotti e accorciare i tempi in fase di prevendita anziché disperdere energie per supportare svariati sistemi operativi”. Una buona parte dei costi degli Isv si brucia in cattive installazioni. Le appliance permettono all’Isv di presentarsi dal cliente con un software già pacchettizzato, pronto da installare, che risponde esattamente alle sue necessità".
I plus di Novell sui concorrenti? Spiega Baffè: "Nessu competitor dell'ambito dei Sistemi Operativi è focalizzato come noi sulle appliance software. Novell, inoltre offre l'accordo di ridistribuzione gratuita a scopo dimostrativo di Suse Linux agli Isv, e, da sottolineare, incentiva anche gli sviluppatori .Net a costruire su Suse Linux e rilascerà presto un plug in per Microsoft VisualStudio".

[tit:Forze in gioco]
Cosa mette in campo Novell con Strhold? Dal punto di vista tecnologico tutto il necessario per creare appliance basate su Suse Linux: strumenti di creazione configurazione, aggiornamento e gestione, il tutto combinato nell’offerta Suse Appliance Toolkit, che contiene il prodotto Suse Studio. E ancora strumenti di vendita, supporto  tecnico, post vendita.
Gli Isv potranno accedere alle soluzioni di Virtual Hosting di Infracom per offrire un servizio completo end-to-end, che includa anche le componenti infrastrutturali e di servizio legate all’utilizzo di un datacenter virtuale.
Ed è stato studiato anche un princing  ad hoc, tarato sul prezzo di vendita unitario dell’appliance, che va da un minimo di 25 dollari per arrivare a un massimo pari a una “subscription” di Suse Linux Enterprise.
Per “fare pubblicità”  agli Isv Novell ha realizzato anche un catalogo in cui sono censiti tutti igli Isv che vengono certificati su Suse Linux Enterprise. 

[tit:Sthrold: Il ruolo del distributore a valore]
Strhold è 'il distributore storico degli Isv’, conosce le dinamiche di questo ecosistema  e del mondo delle Pmi  è quindi il partner ideale per questo programma, secondo il quale opererà come estensione delle competenze di Novell", ha affermato Andrea Rossi.
Come ha spiegato Marco Collidirettore commerciale di Strhold, “Per Strhold l’iniziativa di Novell si colloca facilmente all’interno del marketplace aziendale. La storia porta Sthrold proprio verso gli sviluppatori di applicazioni. Gli Isv danno valore alle aziende, sono veicolo per portare cultura e valore sul territorio. E Strhold sarà al fianco degli Isv attraverso il supporto tecnico locale per il porting a Suse Linux Enterprise e la costruzione delle software appliance, la fornitura di strumenti di marketing e la disponibilità di un modello di vendita appositamente pensato per loro. “Vogliamo essere trusted con il partner”, ha sottolineato: oggi il business è ripetitivo e va visto in un’ottica di medio periodo. Alla Pmi l’innovazione si porta 'embedded', 'chiavi in mano' e il guadagno si ha sul lungo periodo. Agli Isv Sthrlod vuole portare idee, fonti, persone per promuovere la loro soluzioni, mettere a disposizione lead, test, misure delle performance, competenze sulle normative e la possibilità di costruire un’offerta sia commerciale che 'fisica'. Tenendo conto che ha già in casa, da circa tre anni, un Linux Competence Center". 

[tit:Infracom per il virtual hosting]
Un rapporto a doppio filo quello che lega Infracom a Novell: prima cliente e oggi anche partner. “Operiamo nell’ambito della virtualizzazione, ha dichiarato Aldo Serraglio, Direttore Sistemi di Infracom Network Application. Andare oggi da soli in questo mercato è un problema. Lavorare in quest’ottica con Novell ci soddisfa pienamente”. L’iniziativa è infatti in linea con quella che è la visione del gruppo Infracom in termini di servizi offerti su Datacenter Virtuali“. “Siamo sicuri che il nuovo Programma di Novell aiuterà gli Isv e i loro clienti a sfruttare al massimo le potenzialità che la tecnologia mette a disposizione, come ad esempio la possibilità di applicare il concetto di hosting in ambiente virtualizzato al mondo delle Software Appliance. Novell e Infracom stanno lavorando insieme al fine di ampliare l’offerta di soluzioni per il mercato italiano e trasformare in realtà ciò che oggi è da molti visto solo come un lontano futuro.”  
"Quello tra le due società non è un rapporto in esclusiva, ha spiegato Rossi, ma di fatto è come se lo fosse. Novell ha scelto Infracom per la sua unicità, la copertura territoriale e la stretta relazione con Sap”.
Pubblicato il: 01/10/2009

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