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Qurius, il valore aggiunto del consulente

Il momento economico attuale presenta forti criticità; occorre adottare contromisure per ovviare alla compressione dei margini e alla dilatazione dei tempi di pagamento, per evitare che abbiano riflessi negativi sul servizio offerto ai clienti. In questa situazione, il ruolo di un system integrator come Qurius può fare la differenza.

Autore: Redazione ImpresaCity

Margini ridotti e pagamenti lunghi, e,  in generale la gestione dei credito, sono uno spinoso problema del nostro paese.
“Mentre in Germania o in Danimarca, per esempio, si viene pagati anche nell’arco di 15 giorni, in Italia (e anche in Spagna) in 15 giorni o non hanno ancora ricevuto la fattura oppure non l’hanno ancora registrata, afferma Antonio Gentile, General Manager di Qurius Italy, la filiale italiana del più grande partner europeo per la piattaforma Erp Infor e terzo partner mondiale per Microsoft Dynamics,”. “Forse basterebbe un bel salto culturale: se tutti fossimo più lineari nei rapporti di business, ne guadagneremmo tutti” dice Gentile.
Il ruolo di un partner come Qurius è oggi particolarmente delicato. ”Oggi gli strumenti IT  sono delle commodity, un Erp ha più o meno il valore di un altro. La differenza sta nel fornire una soluzione. I clienti ci chiedono di essere dei veri e propri consulenti”.
E quello che un system integrator come Qurius deve essere in grado di fare è individuare le aree di inefficianza e riuscire a tagliare i costi inutili, ma soprattutto capire l’impatto che una certa attività può avere sul business.
“Il nostro ruolo è quello di affiancare il cliente, spiega Gentile, capirne i reali problemi, aiutarli in un processo di rinnovamento e migliorare la gestione dei costi.”
E in questo contesto il livello di servizio diventa fondamentale. “Dare certezze sui livelli di servizio è estremamente importante, commenta Gentile. Occorre dare una determinazione dei costi, che devono essere certi, ci sono troppi costi nascosti”.
E la relazione sinergica con cliente è indispensabile, una sorta di partnership; se la relazione viene impostata in questo modo si può ragionare in ottica di condivisione del rischio. Si può proporre un progetto di tipo “shared risk”, quasi “a corpo”, cioè con un costo predefinito e una previsione di deviazione massima da quel costo. Se la percentuale prestabilita di deviazione viene superata, si verrà incontro al cliente abbassando la tariffa giornaliera dei consulenti impiegati.
E’ evidente che le risorse umane giocano un ruolo di rilievo: “Quelle di Qurius sono molto qualificate, e non potrebbe essere altrimenti, perché per operare con risultati validi nel campo delle soluzioni Erp per il settore manifatturiero bisogna avere consulenti con almeno dieci anni di attività.”
Pubblicato il: 19/08/2009

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