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Pardi di Hds: occorre puntare alla qualità

“È un momento di crisi, è fuori dubbio, afferma Dario Pardi, Regional Vice President per l’area del Benelux e del Sud Europa di Hitachi Data Systems, ma sono ottimista sul futuro.” Il livello di attenzione dell’azienda però rimane alto. Occorre valutare con attenzione prima di acquistare. E per questo, sul tema del Roi, Hitachi Data Systems ha sviluppato la metodologia Storage Economics.

Redazione ImpresaCity

In un momento economico come quello odierno, in cui i budget aziendali stanno subendo notevoli riduzioni, anche la spesa Ict ne subisce le conseguenze. Sono ormai lontani i tempi in cui i fornitori Ict dettavano legge, imponendo i prezzi, con margini faraonici.
“È un momento di crisi, è fuori dubbio, afferma Dario Pardi, Regional Vice President per l’area del Benelux e del Sud Europa di Hitachi Data Systems, ma sono ottimista sul futuro. L’onda lunga non arriverà al 2010. Prima gli investimenti erano più facili e di valenza più quantitativa che qualitativa. Oggi si guarda alle trattative in modo più occulato e, nella logica del consolidamento, si è più attenti alla qualità delle forniture”.
In passato le aziende compravano apparati server o dischi storage, senza valutarne attentamente l’immediata necessità. “Oggi, sostiene Pardi, si guarda subito al ritorno sull’investimento (Roi): se non si riesce a presentare un Roi valido e sostenibile, che presupponga argomenti solidi di business, il cliente non si convince dell’acquisto”.
Hds vive il momento in relativa tranquillità; come spiega Pardi, “Il comparto in cui opera non sta risentendo della crisi in modo significativo”.
Il livello di attenzione dell’azienda però rimane alto.
Sul tema del Roi, Hitachi Data Systems ha sviluppato la metodologia Storage Economics
, composta da una serie di servizi e strumenti per aiutare le aziende a comprendere meglio le loro esigenze storage da una prospettiva economica.
La medologia consente di effettuare stime, visualizzare come i cambiamenti nelle priorità di business possono avere riflessi sugli investimenti complessivi nel data center. Nello specifico, la metodologia prevede l’esame di ben 32 centri di costo per lo storage, prendendo in esame non solo la parte hardware ma anche i costi dell’energia elettrica a quelli dello spazio fisico del data center, dai costi del server di backup agli aspetti relativi alle normative e alla ritenzione dei dati.
Per essere più incisiva sul mercato, inoltre, Hds ha deciso di modificare il proprio modello di vendita. “L’idea è quella di sensibilizzare maggiormente il mercato sulle nostre capacità, spiega Pardi. Pe questo stiamo investendo di più sulla parte prevendita e ci spingeremo verso i contratti di agenzia, passando dalla vendita diretta a una struttura che si serve di agenti, “one single man”, che lavoreranno sia per Hds che per il canale”. 
Pubblicato il: 03/09/2009

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