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Con il CPM performance sotto controllo

All'interno del mercato del software applicativo il Corporate Performance Management, come espressione evolutiva della Business Intelligence, continua a crescere. La sua crescita è strettamente legate alla necessità delle aziende di tenere sempre più monitorate le performance aziendali e analizzare le relazioni esistenti tra i vari parametri, per prendere decisioni strategiche in modo più flessibile e semplice. L'opinione del panel di intervistati su questo segmento di mercato.

Autore: Barbara Torresani

Una Business Intelligence al passo coi tempi, che cambia e si estende. Le offerte tradizionali nel corso degli anni si sono arricchite di nuove funzionalità per offrire più valore alle imprese. E’ in questo contesto di cambiamento che si inserisce il Corporate Performance Management o Enterprise Performance Management che dir si voglia, un segmento che, con un peso ancora contenuto, continua però a crescere. La sua crescita è strettamente legate alla necessità delle aziende di tenere sempre più monitorate le performance aziendali e analizzare le relazioni esistenti tra i vari parametri, per prendere decisioni strategiche in modo più flessibile e semplice.
Che ruolo gioca il Corporate Performance Management all’interno del mercato del software applicativo? Il panel di aziende coinvolte nel servizio espone il proprio punto di vista.

 [tit:CPM: un ruolo crescente nel software applicativo]
"Il Corporate Performance Management è l’insieme delle metodologie, degli strumenti di misurazione, dei processi e dei sistemi utilizzati per monitorare e gestire le performance di un’azienda, spiega Roberto Fontana – Marketing Manager BI and Performance Management di IBM Italia. Le aziende necessitano di soluzioni software che consentano di instaurare processi ripetibili e prevedibili per la gestione delle prestazioni a tutti i livelli di un'organizzazione. Per esempio, soluzioni che offrano a ogni dipendente un rapido accesso a informazioni affidabili e costanti, che consentano alle persone di valutare la propria attività a fronte degli obiettivi prefissati e che forniscano i mezzi per apportare modifiche e applicare le linee guida del processo di pianificazione strategica. In questo quadro, è importante poter disporre di un sistema completo di soluzioni: pianificazione aziendale e consolidato, gestione delle balanced scorecard, funzionalità di analisi e creazione di report”.

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Come spiega Fontana, una soluzione efficace di Corporate Performance Management deve essere caratterizzata da requisiti quali:
- Estensione e profondità: pianificazione aziendale e consolidamento, gestione delle metriche, funzionalità di analisi e controllo, anche con l’impiego di allarmi attivati dal sistema in base al valore corrente degli indicatori;
- Flessibilità: funzioni di simulazione di tipo “what-if” per la creazione di budget e piani alternativi, da adottare in azienda come “piano B” nel caso fossero cambiate alcune condizioni di base, o per identificare un linea strategica più performante dell’attuale;
- Neutralità dei dati: una soluzione in grado di accedere alle informazioni di tutti i sistemi aziendali nascondendone la complessità agli utenti e facilitando le operazioni di data administration; - Scalabilità: architettura scalabile fino a migliaia di utenti all'interno dell'azienda;
- Visione aziendale: soluzioni non limitate al reparto finanziario o commerciale, ma in grado di collegare l'azienda per obiettivi, tramite un unico sistema di gestione delle prestazioni”.
Oracle ha rafforzato la componente aziendale di Cpm con l’acquisizione di Hyperion. “Per Oracle la Business Intelligence è un concetto molto ampio, sottolinea Claudio Bastia, Country Leader EPM/BI, Oracle Italia, in quanto è la stessa offerta che dopo le acquisizioni di Siebel, ma soprattutto di Hyperion, si è rafforzata e oggi è forse l’unica sul mercato così completa. Per noi BI significa anche infrastruttura tecnologica ed Enterprise Performance Management (Epm); che vuol dire capacità di anticipare il trend e avere tutti i dati a disposizione per poter cambiare rotta in periodi in cui la volatilità è all’ordine del giorno. Per cui noi sosteniamo che non ci si può limitare ai classici ‘cruscotti’ aziendali, ma è necessario fare riferimento ad ambienti integrati in cui analizzare le performance recenti, simulare possibili scelte alternative valutandone gli impatti e pianificare a vari livelli di dettaglio le azioni future. Le soluzioni integrate di BI ed Epm sono chiamate a supportare le aziende nel perseguimento della Management Excellence, devono cioè aiutarle a comprendere l'ambiente dei loro stakeholder, analizzare il mercato, definire le strategie di supporto al modello di business, gestire il business plan, condurre le attività di business e fornire un riscontro a tutti i livelli attraverso la misurazione dei risultati di business”. 

[tit:Disciplina in divenire]
Una disciplina in evoluzione, le cui radici risalgono a diversi anni fa.
"Corporate Performance Management è un termine-ombrello che descrive tutti i processi, le metodologie, i criteri di misurazione e i sistemi necessari per valutare e gestire le prestazioni di un'organizzazione": così spiegava il Cpm Gartner Research nel 2001, sostiene Davide Ronchi, Product Manager Solgenia Group. Da allora molte cose sono cambiate e questa definizione pur rimanendo valida, appare oggi riduttiva rispetto alle necessità e ai contenuti di questa disciplina”.
E Infor, nelle dichiarazioni di Enza Fumarola, Country Manager Italia, lo definisci così:  “Il Corporate Performance Management è il processo che, tramite una serie di attività (gestione della strategia, pianificazione e budget, forecast, consolidamento, reporting ed analisi) trasforma un input (la strategia) in un output (la realizzazione della stessa), In questi termini la BI, in ogni attività del processo, estrapolando, ed omogeneizzando, dati che risiedono in sistemi trasversali all’impresa contribuisce ad identificare azioni coerenti con la strategia definita. 

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[tit:Traiettorie di evoluzione: governance e compliance]
Le nuove necessità delle aziende richiedono l’utilizzo di strumenti adeguati, capaci di soddisfarle pienamente. “Il CPM entra in gioco per tutte le aziende che si trovano ad affrontare le nuove necessità di governance, che richiedono una maggiore trasparenza nella gestione di tutti gli aspetti e le realtà che compongono l’azienda, nonché l’aderenza e la compliance alle nuove normative, dichiara Danilo Lissoni, Product Manager Business Intelligence di Microsoft Italia. Nel contempo, inoltre, queste aziende devono fare i contri con la competitività sempre maggiore dei mercati, che comporta una crescente necessità di ottimizzazione e controllo dei costi in modo da migliorare costantemente il margine operativo”.
“Una traiettoria di evoluzione degli strumenti di BI, afferma Alberto Bastianon, Sales Consulting Director di Sap Italia, che caratterizza in particolare l’offerta Sap BusinessObjects, li vede sempre più integrati con soluzioni di performance management e di governance, risk management e compliance, in modo da permettere alle aziende di ottimizzare le proprie prestazioni a 360°. La propensione delle aziende all’investimento in soluzione di business e corporate perfomance management è guidato, a nostro avviso, dalla presa di coscienza dell’importanza degli strumenti che permettono di pianificare ed eseguire strategie ed investimenti in maniera rapida ed integrata. E mai come in questo periodo, fortemente caratterizzato da continue turbolenze dei mercati e dei costi delle materie prime, che molte aziende hanno metabolizzato, che l’eccellenza non passa solo dal tipo di prodotto/servizio.  Per affermarsi come leader non è sufficiente. Eccellere significa anche mantenere pieno controllo degli andamenti dei principali indicatori di funzionamento dell’azienda e nel contempo essere in grado di adattare la strategia alle nuove e mutate condizioni di mercato. L’offerta di Sap, con le ultime acquisizioni (Pilot Software, Outlooksoft e Business Objects) - ormai integrate nella piattaforma comune, ha assunto una grande forza e un grande valore nel panorama del software per le aziende. 

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[tit:Fatti non parole]
Il Corporate Performance Management permette di fornire informazioni certificate dei fatti aziendali. “Prendere decisioni efficaci in un periodo di mercato incerto comporta la necessità di ridurre il numero di ipotesi sostituendole ove possibile con informazioni certificate dei ‘fatti aziendali’, facendo nascere di conseguenza l’esigenza di fornire informazioni adeguate a tutti i livelli organizzativi, dice Maurizio Balladori, Solution Team Leader Telco & Retail di Teradata. In particolare, le aree funzionali relative al Corporate Performance Management esigono informative di maggiore tempestività, certificazione e tracciabilità del dato; in ambito commerciale, al fine di verificare l’allineamento tra gli obiettivi di vendita dei singoli gestori e gli obiettivi aziendali vengono richiesti dati certificati e giornalieri di monitoraggio sia da utenti di Direzione che di Rete. Ancora, in area marketing, i crescenti livelli di abbandono e la concorrenza crescente stanno spingendo a completare le analisi classiche di segmentazione con analisi comportamentali a livello transazionale volte a fornire ai gestori segmenti sempre più selettivi e ad elevato fattore di conversione.
“Il Cpm gioca un ruolo fondamentale, dice  Walter Lanzani, Direttore Marketing di Sas, poiché permette di integrare dati provenienti da fonti diverse e dà la possibilità di aggiornamento in tempo reale. In questo ambito si posiziona la suite di Performance Management di Sas caratterizzata dalla facilità di interfaccia con tutte le fonti dati, l’integrazione con strumenti Etl e il rilevamento e controllo dati, a cui viene abbinata la valutazione statistica per un miglioramento della qualità delle analisi”.  

[tit:Un mix di tecnologie e competenze di mercato]
“Nel Cpm il mix tra tecnologie a supporto e competenze di mercato è profondamente radicato, sostiene Renato Ottina, Ibm Acg Leader. L'Erp vede negli strumenti di Cpm la sua naturale estensione per coprire processi a maggior valore e la maturità alla quale è giunta questa disciplina permette oggi di dare risposte articolate e puntuali a differenti bisogni - pianificazione, consolidamento, strategia. In Ibm è in atto una promettente intesa tra le soluzioni Cognos e le Acg nella loro nuova veste denominata Acg Vision4; l'Erp ormai porta al suo interno la soluzione di Cpm e con lei si integra e delega nativamente la copertura di determinate attività e processi”. 

[tit:Il mercato è pronto]
“E’ una tendenza che vediamo in rafforzamento nel mercato italiano, commenta Gianfranco Calvi, Partner Target Reply. Questi sistemi nascono spesso da esigenze che si manifestano in ambiti differenti all’interno dell’azienda (Marketing e Vendite per la BI, Amministrazione, Finanza e Controllo per il Cpm), ma alla fine, per poter garantire un adeguato livello di allineamento finiscono con il dover essere integrati; il loro affiancamento produce infatti  un circolo virtuoso nel processo di pianificazione strategica e controllo dell’azienda che sarebbe impossibile altrimenti. performance-sotto-controllo-2.jpg
Un complemento della Business Intelligence, nella opinione di Romeo  Scacabarozzi, President di Axiante, che sostiene:Il Corporate Performance Management concepito come sistema di misurazione dei risultati precedentemente pianificati, è visto, anche nel mercato nazionale, come completamento di quanto già realizzato con la Business Intelligence. Da quando è iniziata la fase critica, i nostri consulenti hanno rilevato che le organizzazioni, mai come in questo momento, sono attente a reagire in modo veloce variabili che mutano nel breve periodo, e pertanto sono alla ricerca di strumenti flessibili per definire scenari e simulazioni sugli effetti delle iniziative che stanno pianificando. E’ per questo motivo che da diverso tempo Axiante si è strutturata con professionisti in grado di affiancare il cliente nella valutazione e implementazione di soluzioni innovative per migliore sensibilmente i processi di pianificazione e controllo”.  

[tit:Un circolo virtuoso]
Dalla pianificazione alla misurazione delle performance aziendali. “La focalizzazione sull’ottimizzazione della gestione aziendale, interviene Marteen Sunier, Direttore Commerciale di Formula, si traduce nella possibilità di disporre, in tempo reale, di informazioni chiare e concise sul business necessarie alla scelta delle azioni da intraprendere, avviando così un processo vitale che, seguendo un ‘circolo virtuoso’, ha inizio dalla pianificazione per giungere, attraverso fasi integrate, al reporting e alla misurazione degli indicatori di performance, in un’ottica di Corporate Performance Management”.
“A livello Corporate, risponde Angelo Cian, Responsabile soluzioni Business Intelligence Zucchetti,  le aziende devono poter disporre di informazioni consolidate riguardanti i diversi business gestiti, con la possibilità sia di analizzare informazioni aggregate di un gruppo di imprese sia di scendere nei dettagli dei singoli componenti della catena del valore di una particolare azienda. Valutare le performance aziendali significa anche misurare l’efficienza del personale che lavora nei vari dipartimenti. Per questo motivo sta ottenendo grande successo sul mercato l’integrazione della Business Intelligence con sistemi di gestione delle Human Resources: avanzati strumenti di query e analisi, appoggiati a potenti e studiati datawarehouse, che permettono di monitorare gli organici, il turn-over, le promozioni, le analisi retributive, le attività di selezione e formazione ecc”.performance-sotto-controllo-7.jpg

“La BI come componente oggi gioca un ruolo principale, dichiara Stefano Matera, Direttore Marketing e Canale Indiretto di TeamSystem,  ma si avverte una crescente richiesta di sistemi di pianificazione, consolidamento finanziario e scorecarding. Per sua tipologia la gestione delle prestazioni aziendali (Cpm) offre sia analisi operative sia analitiche. Il ruolo che gioca il Cpm, sempre in relazione al nostro target di business, è quello di essere un obiettivo a cui sempre più aziende tendono”.
E conclude la carrellata di risposte Pierpaolo Muzzolon, Marketing Director, MicroStrategy Italy, che dice: “Il Cpm è spesso associato a metodologie di gestione come Balanced Scorecard, Six Sigma e Activity Based Management, conclude la carr Molte aziende adottano queste metodologie, oppure si affidano a metodologie sviluppate internamente. In ultima analisi, ci sono cinque specifici gruppi di necessità comuni a tutte le metodologie di Cpm. Tali requisiti richiedono una serie di capacità analitiche di base, che vengono fornite attraverso i cinque stili della Business Intelligence. Inoltre, i requisiti analitici del Cpm includono la preparazione di scorecard e dashboard, report aziendali, analisi first-order, analisi avanzata e predittiva, and allarmi, tutte funzioni che devono essere fornite da un’unica piattaforma BI”. 
Pubblicato il: 13/07/2009

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