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Red Hat, la scelta open source

Buono il momento della società anche a livello locale, dove crescono risultati, clienti, organico e canale distributivo.

Autore: di Cecilia Lombardi

Lo scorso 1 marzo 2008 è iniziato l'esercizio 2009 di Red Hat. "Quello che si è lasciata alle spalle è stato un anno entusiasmante e di grande soddisfazione". Così Gianni Anguilletti, Country Sales di Red Hat Italia, ha commentato l'anno appena conclusosi.

A livello mondiale la società ha registrato un fatturato pari a 523 milioni di dollari, in crescita in doppia cifra del 31%.Con uno staff di 2.200 persone nel mondo, in crescita del 50% anno su anno, distribuiti in 58 uffici, l'80% di quota di mercato delle distribuzioni commerciali Linux, 1,3 miliardi di dollari in cash, la società guarda con ottimismo all'anno appena iniziato.
"C'è un'enorme inerzia positiva nel settore open source delle infrastrutture informatiche, ha dichiarato Anguilletti. E Red Hat ha le carte in regola per giocare un ruolo di primo piano con una situazione molto solida dal punto di vista economico."

In Italia, dove la società opera con un organico di 26 persone, la strategia portata avanti dalla filiale nel corso del 2008 si è concentrata su due obiettivi primari: incrementare il fatturato attraverso un aumento dei clienti strategici, un miglioramento delle vendite dei servizi professionali e un incremento delle vendite di JBoss; lo sviluppo dell'infrastruttura focalizzandosi su nuove assunzioni, il miglioramento delle competenze interne e lo sviluppo del canale distributivo. E i risultati non sono mancati. Il tasso di crescita degli ordini della filiale italiana è stato superiore a quello della media corporate, raggiungendo il 47%, con un picco dell'87% nell'ultimo trimestre. Sono stati raggiunti importanti accordi di fornitura e collaborazione con prestigiose aziende nell'ambito telecom, finance, e della Pubblica Amministrazione. Il volume d'affari relativo agli ordini su JBoss, tra i prodotti fiori all'occhiello di Red Hat, è praticamente quintuplicato (gli ordini sono cresciuti del 500%). Sono state avviate e realizzate collaborazioni con CSI Piemonte Banca popolare di Sondrio, ISTAT, Key Client, Poligrafico,...

In termini infrastrutturali in Italia Red Hat ha visto crescere l'organico di otto persone e ha sviluppato molto il canale, passando da 30 a 80 partner.

Dal punto di vista tecnologico si è dato corso alla strategia Linux Automation Strategy (Any Application, Anytime, Anywhere), secondo cui la certificazione di un'applicazione software verticale sarà univoca e consentirà al produttore dell'applicazione sia che venga ospitata su hardware eterogenei, sia da ambienti stan alone, che ambienti on demand, di clouds o ambienti virtualizzati di rendere immediatamente usufruibile un'applicazione su una qualsiasi infrastruttura, senza disservizi e disfunzioni. Il tutto con obiettivi di riduzione della complessità e di costi di gestione delle applicazioni, aumento dell'efficienza operativa, miglior utilizzo delle risorse disponibili.
In quest'ottica qualche mese fa la società ha rilasciato Red Hat Linux Appliance, un'appliance Linux che potrà essere embedded in altri sistemi.Il 2008 è stato poi l'anno della Red Hat Enterprise release 5, con numerose nuove funzionalità, tra cui l'integrazione nativa di funzionalità di virtualizzazione performance migliorate, un nuovo packaging, soluzioni pacchettizzate per rendere più snella l'interazione commerciale con i clienti.
E poi ancora MRG, la tecnologia di messaging real-time e grid computing, una specie di turbo per coloro che devono eseguire un altissimo numero di transazioni, avere risposte in tempo reale e per sfruttare al meglio funzioni di grid computing e HPC, è una piattaforma integrata di High Performance Computing, sviluppata in collaborazione con Platform Computing.

Le novità nella famiglia JBoss hanno riguardato il rilascio della piattaforma JBoss Enterprise SOA, un'architettura middleware e SOA di estesa copertura funzionale, al cui centro è stata posta Enterprise Acceleration Iniziative, un'iniziativa per accelerare e semplificare la migrazione delle piattaforme closed source a piattaforme JBoss, con il forte coinvolgimento dei partner. "JBoss, ha spiegato Anguilletti, non è più l'application server di qualche anno fa; oggi è allo stesso tempo una famiglia di soluzioni middleware, una piattaforma portale e Soa".

Per quanto riguarda Meta Matrix, la società acquisita di recente, i prodotti sono già disponibili in forma commerciale come sottoscrizione, sono state avviate alcune trattative, ma il prodotto non è ancora open source.

Visti i risultati riportati è naturale pensare che Red Hat continuerà in questa direzione. "Squadra che vince non si cambia, ha affermato Anguilletti, per questo proseguiremo concentrandoci sugli obiettivi che ci siamo dati negli anni scorsi".
In particolare gli obiettivi chiave del 2009 sono quattro: i clienti, definendo, creando, e rilasciando una customer experience globale per rafforzare il brand; il mercato, allargando il proprio mercato di riferimento rimanendo focalizzati sul proprio core business; operazioni, diventando più efficienti attraverso l'implementazione di nuovi processi; persone, orientandosi alla crescita dei dipendenti e sviluppando e rafforzando la cultura Red Hat.
Pubblicato il: 19/05/2008

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