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Ancora qualche perplessità su Oracle Fusion Applications

Uno studio di Forrester evidenzia come la piattaforma applicativa lanciata nel 2011 non sia riuscita a convincere del tutto i client.i

Roberto Bonino

L’Erp di ultima generazione di Oracle, denominato Fusion Applications, è stato ufficialmente lanciato nel 2011, con un grande sforzo di marketing. Ma in materia di software applicativo, occorre generalmente più di un piano di comunicazione, anche se ben preparato, per convincere le imprese a impegnarsi nei progetti.
Volendo credere a Forrester, che ha intervistato oltre 100 clienti della società americana, anche Fusion Applications non fa eccezione alla regola. C’è un dato sopra a tutti che lo testimonia: il 65% del campione non ha previsto di implementare la tecnologia di Oracle.

Sotto accusa la mancanza di maturità
Sono soprattutto le ragioni di questo disinteresse a rivelarsi piuttosto severe per il produttore. Il 60% delle aziende, infatti, giudica che la strategia applicativa di Oracle manchi di chiarezza, mentre il 54% evidenzia l’immaturità di Fusion e il 36% cita il costo delle licenze. A questo si aggiunge un 30% abbondante che mette in primo piano la scarsità di referenze e progetti di riferimento presso clienti.
Secondo l’analisi di Forrester, non è tutta colpa di Fusion Applications. Il programma Applications Unlimited, lanciato da Oracle nel 2006 per rassicurare gli utenti e garantire l’evoluzione delle applicazioni di precedenti generazioni (JdEdwards, People Soft, Siebel e simili) non ha incoraggiato i clienti a migrare verso la nuova piattaforma.
Su questa base, gli autori dello studio prevedono che il fatturato generato dal software applicativo enterprise ne risentirà. Le difficoltà riscontrate presso i clienti, infatti, sono destinate a perdurare se Oracle non proverà con maggior convinzione a spingere i clienti esistenti verso Fusion Applications. Senza forzature, s’intende.
Peraltro, la stessa Forrester si spinge a consigliare ai clienti e decisori d’acquisto a non migrare con troppa fretta, assicurandosi solo la compatibilità del proprio middleware con Fusion. Altri consigli sono dispensati dall’analista: provare ad adottare qualche modulo di Fusion per testarlo sulle applicazioni esistenti, ma anche disaccoppiare certe applicazioni pensando a una possibile migrazione verso altri fornitori in modalità SaaS. In questo modo, si può essere più preparati a eventuali azioni forzate da parte di Oracle.
Pubblicato il: 14/02/2013

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