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Il futuro di SharePoint visto da Forrester

Microsoft è chiamata a migliorare il proprio server di collaborazione in aree come il cloud, la mobilità e le reti sociali.

Roberto Bonino

Gli analisti di Forrester hanno appena pubblicato uno studio centrato su Microsoft SharePoint, nel quale si evidenzia come il prodotto, pur godendo di una solida presenza sul mercato, stia suscitando qualche perplessità fra Cio e manager, soprattutto nell’ottica degli sviluppi su fronti come la mobilità, il cloud e i social networks. Le riflessioni si basano su una ricerca condotta su un campione di 153 decision maker dell’It nella seconda parte del 2012.
Gli autori del report riconoscono come il collaboration server di Microsoft sia al centro delle strategie di gestione e condivisione di contenuti per molte aziende, ma sottolineano come si poco chiaro se gli investimenti potranno continuare in futuro, in particolare per chi ha piani di ampliamento delle funzionalità di distribuzione di contenuti Web e social.
Lo strumento è oggi utilizzato primariamente per integrare documenti distribuiti su differenti file server, caselle di posta e altri sistemi di content management. Lo studio di Forrester, tuttavia, evidenzia come non sia troppo alta la soddisfazione, soprattutto dei manager delle linee di business, che si stanno orientando in direzione dei tool per l’analisi dei dati. Solo il 62% ha dichiarato che SharePoint ha fin qui rispettato le aspettative, mentre la percentuale sale al 73% fra i professionisti dell’It. Gli elementi di inquietudine riguardano la user experience, i termini di adozione e il valore di business della tecnologia. C’è poco entusiasmo anche sulle funzionalità di social networking, ma Forrester prevede che questa componente del prodotto sarà migliorata nella nuove versione 2013, che dovrebbe essere rilasciata entro la fine di questo trimestre.
Fin qui molto bassa si rivela l’adozione di SharePoint Online, dato che solo il 4% ha dichiarato di usarlo in modo esclusivo. Il dato si potrebbe raddoppiare con l’arrivo della versione 2013. C’è molta attesa per questo aggiornamento, visto che il 68% ha dichiarato di volerlo adottare entro i prossimi due anni. Oggi, l’81% sta utilizzando SharePoint 2010 e il resto è fermo alla release del 2007. Gli analisti apprezzano soprattutto il nuovo sviluppo architetturale, meglio ancorato agli standard Web e progettato per semplificare e rendere più flessibile la creazione di applicazioni.
In sostanza, la prossima release di SharePoint potrebbe segnare una cesura non facile da gestire per Microsoft, che dovrà analizzare attentamente il comportamento dei propri clienti e le modalità d’uso del prodotto, per capire se il ruolo sarà quello fin qui coperto o se l’avanzata di competitor come Ibm, Google o Jive Software avrà effetti consistenti.
Pubblicato il: 10/02/2013

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