Esistono settori d’impresa e lavori manuali che la modernità ha offuscato ma non cancellato del tutto: sono infatti più di 8 mila le imprese attive che svolgono ancora oggi un mestiere antico. Se calzolai e corniciai hanno dimostrato di poter comunque resistere allo scorrere del tempo e allo sviluppo delle tecnologie (in Italia le attività odierne sono rispettivamente 4.337 e 3.128), più esiguo è il numero di mugnai (51), ombrellai (11) e canestrai (10) rimasti operativi lungo lo Stivale. I 407 arrotini e i 252 spazzacamini presenti nel nostro Paese, invece, nella maggior parte dei casi hanno riconvertito l’antica arte incorporandola in più moderne attività di installazione di impianti termici e ferramenta. Roma (8,8% del totale nazionale), Milano (4,9%) e Torino (4,2%) sono le province dove è più alta la concentrazione delle professioni antiche mentre è Roma la provincia in cui resiste il maggior numero di arrotini (19 attività). La provincia di Caltanissetta raccoglie poi i più antichi calzolai d’Italia: ben 8 tra le prime 13 imprese più remote hanno sede nella provincia siciliana (5 nel solo comune di Mazzarino). I dati emergono da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati registro imprese al 2012 e a gennaio 2013.
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