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Analytics, ecco il computing ibrido di Ibm

L’acquisizione di Star testimonia la volontà di Ibm di dare alle aziende l’opportunità di creare ambienti analytics ibridi che sappiano creare una convergenza e integrazione tra molteplici basi di dati cloud e non cloud.

Autore: Piero Macrì

Quanto vale per Ibm il Big Data? Da un punto di vista di opportunità decisamente molto, basti pensare che dal 2005 a oggi si stima che il valore delle acquisizioni che fanno riferimento alla nuova dimensione dell’analisi dei dati ammonti complessivamente a 16 miliardi di dollari.
Tra le 35 acquisizioni portate a termini in tutti questi anni vi sono piccole e grandi aziende, l’ultima in ordine di tempo, annunciata nei giorni scorsi, quella di Star Analytics, azienda privata che vanta soluzioni che servono ad automatizzare la movimentazione dei dati così come la gestione del workload in ambienti ibridi, cloud e on premises. Il software di Star è stato sviluppato per poter essere utilizzato su infrastrutture Amazon Web Service, Oracle on Demand e Microsoft Azure.
E’ un’acquisizione che mette in evidenza quanto stiano ormai diventando importanti tutti quei tool che servono a gestire i processi di che presiedono queste logiche di analisi. Se da una parte è di primaria importanza avere soluzioni specifiche di analytics dall’altra diventa essenziale mettere a punto un ambiente che permetta di automatizzare processi che iniziano a diventare complessi ed estesi, pubblici e privati.
L’acquisizione di Star testimonia la volontà di Ibm di dare alle aziende l’opportunità di creare ambienti analytics ibridi che sappiano creare una convergenza e integrazione tra molteplici basi di dati cloud e non cloud.
Pubblicato il: 07/02/2013

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