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Broadvision, sette mosse per realizzare un social network aziendale di successo

BroadVision consiglia le aziende su come costruire un valido progetto di social networking.

Chiara Bernasconi

BroadVision, con la propria soluzione Clearvale, offre i mezzi per sfruttare al meglio questa tendenza anche nell’ambito business, dando la possibilità alle organizzazioni di crescere insieme ai nuovi mezzi di comunicazione.  
Clearvale Enterprise è una soluzione di social networking aziendale disponibile nel Cloud, che permette alle aziende di interagire con i propri dipendenti, clienti e partner.
Questa soluzione dà la possibilità di creare un ecosistema di social networking flessibile e modulabile a seconda delle esigenze e format aziendali, fornendo una piattaforma in cui gli utenti possono collaborare, scambiare idee, creare contenuti ed imparare uno dall’altro attraverso l’utilizzo di blog, wiki, forum, flussi d’attività e tutte le funzionalità presenti nei più avanzati social networks.
Il concetto di Social Business sta prendendo sempre più piede sul mercato worldwide.
BroadVision sottolinea i 7 passi da seguire per avere un progetto funzionale e di successo, in grado di incrementare il proprio business e sfruttare al meglio le potenzialità di questo nuova tendenza.  
1. Ottenere il mandato
L’adozione del social business sviluppato in modo virale dal basso – gruppi di dipendenti che scelgono di utilizzare una soluzione che poi potrà essere estesa all’intera azienda - si è ampiamente screditata. È vero che quest’approccio ha funzionato per alcune aziende, ma la gran parte di loro ha fallito, poiché spesso, con questo approccio, non vengono definiti gli obiettivi di business e l’utilizzo della piattaforma appassisce velocemente. Affinché il progetto abbia successo, è necessario che i dirigenti impongano ai propri dipendenti i principi di social networking alle problematiche di business reali. Senza questo mandato, i dipendenti considereranno la loro partecipazione opzionale e scollegata dal loro “vero lavoro”, portando il progetto al fallimento. Una chiara disposizione proveniente dalla direzione elimina qualsiasi ambiguità circa gli obiettivi professionali del Social Business. La parola “mandato” acquista in questo contesto un doppio senso. Indica sia un incentivo, dando il permesso al team di dedicarsi attivamente al progetto di social business, sia un ordine dai dirigenti affinché il social network diventi un reale strumento di lavoro. Entrambi gli aspetti sono rilevanti poiché è necessario che le aziende incoraggino il progetto dall’inizio alla fine.
2. Definire la strategia
Una volta definito il mandato del progetto, è tempo di riflettere su come raggiungere gli obiettivi stabiliti. Per la buona riuscita del Social Business è essenziale formare un piccolo comitato di coordinamento per pianificare la strategia da implementare per tutta la durata del progetto. Questo comitato deve essere abbastanza ampio da rappresentare tutte le parti interessate, ma non troppo esteso da rendere ogni presa di decisione troppo macchinosa e difficile. Questa tappa dovrebbe anche definire le regole basilari per un utilizzo ottimale del social network, identificare le comunità da creare all’interno di esso ed i community managers che le amministrano.
3. Creare le comunità
Il social network dovrebbe essere creato solo una volta definita la strategia. Troppi progetti cominciano con la creazione del network senza un chiaro planning, portando ad un’adozione piuttosto caotica dello strumento. Durante questa fase i community managers dovrebbero creare le comunità che verranno usate e identificare un gruppo di lavoro spesso chiamato “content taskforce”, con il quale lavoreranno per la creazione dei contenuti iniziali e l’aggiunta di partecipanti a queste comunità.
4. Generare i contenuti
Invitare delle persone a partecipare ad un social network ancora privo di contenuti nella speranza che lo utilizzeranno nel modo previsto, non è affatto realistico. Senza linee guida ben definite è inevitabile che le cattive abitudini si sviluppino fin dall’inizio. I community managers e la “content taskforce” dovrebbero creare fin da subito dei contenuti che saranno utili a invogliare gli invitati a partecipare attivamente al social network, fornendo allo stesso tempo un valido esempio sul suo utilizzo.
5. Incoraggiare la partecipazione
Creati i contenuti di base, è finalmente giunto il momento d’invitare gli utenti sul network. Anche se è allettante lasciare accedere gli utenti al  network all’inizio del progetto, conviene invece aspettare che il network sia veramente pronto. Questo permette di dare ai nuovi membri una miglior visibilità sugli obiettivi del Social Network e di giustificare in modo chiaro il tempo speso per familiarizzare con il nuovo ambiente. Un network con una struttura ben stabilita sarà più difficile da rigettare per gli utenti ancora insicuri sulla sua adozione.
6. Guidare l’adozione
Per quanto possa essere ben predisposto il social network prima della partecipazione degli utenti, risulta impensabile che possa essere attivamente adottato da tutti senza un minimo incoraggiamento. Questo può presentarsi in diverse forme: la carota, il bastone o entrambi insieme. In alcune aziende, ripetute istruzioni da parte dei dirigenti saranno sufficienti per coinvolgere gli utenti. Tuttavia, imporre alle persone cosa fare, è raramente più efficace del convincerle di volerlo fare. Perciò, anche se iniziative come  concorsi o ricompense nel social network possono sembrare forzature, in realtà aiutano i membri a capire i vantaggi del partecipare attivamente al progetto.  
7. Misurare il successo
Monitorare l’utilizzo del social network  è un passo che dovrebbe essere eseguito fin dall’inizio e protratto per tutta la durata del progetto. Definire un obiettivo assoluto per i social network risulta molto difficile, essendo esigenze e scopi diversi a seconda del tipo di azienda che intende utilizzare questo strumento. È invece molto importante migliorare continuamente i livelli di partecipazione e di coinvolgimento degli utenti durante tutto il progetto.
Esistono diversi criteri di misura e la sfida più grande consiste proprio nel capire quali siano i più adatti alle esigenze dell’azienda. Questo punto dovrebbe essere studiato dal comitato di coordinamento durante la fase di pianificazione strategica.  
BroadVision consiglia inoltre di organizzare il progetto in brevi cicli (normalmente 2-3 mesi), in modo da poter mettere in campo azioni correttive prima che i principi del enterprise social networking siano totalmente screditati dal suo fallimento.
I benefici del social networking nel business sono sempre più documentati, tuttavia, riuscire a raggiungerli potrebbe richiedere più che una semplice perseveranza.
Pubblicato il: 06/11/2012

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