L'hypervisor Xen è ufficialmente passato sotto l’egida della Linux Foundation, che sarà la responsabile primaria dei futuri sviluppi, assicurandone anche il supporto tecnico. Pur non cambiando le risorse dedicate all’hypervisor negli ultimi tempi, Xen si distacca definitivamente da Citrix, divenendo di fatto un progetto neutro e non più legato a uno specifico vendor. Linux Foundation ha tenuto a sottolineare che l’arrivo di Xen non compromette il lavoro fatto su Kvm, l’altro grande hypervisor open source sul mercato. La differenziazione, anzi, viene ritenuta benefica per la libertà di scelta degli utenti. L’annuncio nasce dalla decisione di un advisory board del quale fanno parte diversi attori del mondo hardware (Amd, Calxera, Cisco e Samsung) e del software (Bromium, Citrix e Oracle), così come grandi utenti del prodotto, come Amazon, Ca Technologies, Google e Verizon. Citrix, dunque, ha compiuto un passo analogo a quello già effettuato con CloudStack, affidato in marzo alla fondazione Apache, ma continuerà a occuparsi degli sviluppi di XenServer.
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