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Miur e Microsoft Italia insieme per la scuola digitale

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha firmato con Microsoft Italia un accordo per promuovere un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie nelle scuole grazie ad "Apprendere in Rete".

Redazione ImpresaCity

Una maggiore sensibilizzazione di docenti e studenti per mettere in luce le opportunità offerte della tecnologia per favorire nuove metodologie didattiche e migliorare l'apprendimento: questo l'obiettivo dell'accordo firmato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e da Microsoft Italia.
Il Miur promuove il Piano Nazionale Scuola Digitale che prevede azioni mirate a elevare la qualità dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche e promuovere l'innovazione didattica attraverso l'integrazione delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione nei processi di apprendimento.
In quest'ottica si inserisce l'accordo con Microsoft Italia, dalla durata di un anno, che offrirà a docenti e studenti la possibilità di condividere esperienze, idee e materiali grazie alla community virtuale di docenti online "Apprendere in rete"
Apprendere in Rete (www.apprendereinrete.it) vanta già 40.000 iscritti, oltre 100.000 visitatori e più di 400.000 pagine viste al mese; già negli anni scorsi ha ospitato altre attività di formazione, collaborazione e confronto per gli insegnanti italiani, questa volta metterà a disposizione dei docenti che decideranno di aderire all'iniziativa, la possibilità di presentare le proprie esperienze di attività in classe.
Il sito di Apprendere in Rete si arricchirà di nuovi contenuti e strumenti: tra queste la nuova sezione di formazione online che prevede la possibilità di offrire a docenti delle scuole primarie e secondarie di I e di II grado corsi sull'utilizzo del software in classe.
I docenti che si registreranno su Apprendere in Rete avranno inoltre a disposizione una sezione dedicata a corsi didattici su specifici scenari, per costruire lezioni didattiche interattive, che potranno migliorare l'apprendimento attraverso l'uso delle tecnologie. 
Una delle novità legate all'accordo, è la possibilità offerta ai docenti di condividere le proprie esperienze in aula, grazie a una sezione dove sarà possibile fornire le testimonianze sui corsi svolti caricandoi file multimediali utilizzati nel corso delle lezioni.
Per monitorare l'impatto ottenuto degli strumenti tecnologici nel campo della didattica e dell'apprendimento, Microsoft Italia realizzerà una survey online, rivolta ai docenti che hanno usufruito della formazione online offerta sul portale.
Accanto alle iniziative di formazione online rivolte ai docenti, Microsoft Italia si è anche impegnata a promuovere l'installazione di software gratuito sui personal computer delle scuole primarie e secondarie di I e II grado, che offrono agli studenti un utilizzo ancor più semplice del pacchetto Office come l'applicazione italiana "KitXKids" e aiutano i docenti a creare lezioni in classe più innovative e "tecnologiche" grazie a "Microsoft Learning Suite".
"L'impegno per la scuola è e rimane una delle priorità di Microsoft in Italia e nel mondo ed e' per questo che abbiamo inserito un preciso sostegno al processo di modernizzazione del sistema educativo italiano all'interno di un programma di investimento triennale per contribuire alla crescita del nostro Paese." - Ha dichiarato Rita Tenan, Direttore Public Sector di Microsoft Italia, che ha anche aggiunto: "Sono orgogliosa della firma di questo nuovo Accordo con il Miur che sottolinea il nostro impegno nel supportare le Istituzioni e la nostra volontà di offrire la tecnologia e gli strumenti per una sempre maggiore qualità dell'offerta formativa."
"Questo accordo va nella direzione che il Ministero e, in particolare, la Direzione Generale per gli studi, la statistica e i sistemi informativi, stanno seguendo per promuovere l'utilizzo delle tecnologie nelle scuole e con esso dare ulteriore impulso alla diffusione del Piano Nazionale Scuola Digitale" – ha dichiarato il Direttore Generale per gli Studi la Statistica e i Sistemi Informativi dottor Emanuele Fidora.
Pubblicato il: 06/06/2012

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