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Italtel e Laboratori Marconi, insieme per le infrastrutture dell'Emilia Romagna

Italtel, in raggruppamento con Laboratori Guglielmo Marconi, ha vinto la gara indetta da Lepida per la realizzazione del catasto federato per infrastrutture civili e di telecomunicazioni della regione Emilia-Romagna.

Autore: Redazione ImpresaCity

Italtel, in raggruppamento con Laboratori Guglielmo Marconi, si è aggiudicata la gara indetta da Lepida, società a totale capitale pubblico costituita dalla Regione Emilia Romagna e con 412 Soci nel territorio regionale, per la realizzazione di un software innovativo di catasto federato per la gestione integrata delle infrastrutture del sottosuolo presenti nel territorio di questa regione.
Le attività sono state avviate e a luglio verrà lanciata la prima sperimentazione del sistema prototipale su base regionale.
Il catasto federato, primo del suo genere in Italia, ha come obiettivo la riduzione dei costi di realizzazione di opere civili per lo sviluppo delle nuove infrastrutture tecnologiche, in particolar modo le reti di banda ultralarga, un elemento chiave per raggiungere gli obiettivi delineati dall'Agenda Digitale Regionale, Nazionale ed Europea. Il progetto sarà guidato da Italtel in qualità di System Integrator.
Il software sarà sviluppato a partire da una piattaforma tecnologica messa a disposizione da Laboratori Guglielmo Marconi, partner della Pubblica Amministrazione nello sviluppo di progetti innovativi di reti di nuova generazione e di servizi per la gestione delle reti.
Affiancherà il lavoro delle due imprese anche il Dipartimento di Elettronica, Informatica e Sistemistica (Deis) dell'Università di Bologna, riconosciuto come centro di eccellenza Ict a livello nazionale e internazionale, allo scopo di introdurre originali innovazioni.    
Il sistema proposto da Italtel, Laboratori Guglielmo Marconi e Deis consentirà la federazione delle informazioni catastali e la definizione di un comune formato di rappresentazione dei dati. Il sistema garantirà la gestione della complessità e dell'eterogeneità dei dati tramite un'architettura che permetterà la normalizzazione federata delle varie strutture dei dati forniti, pur garantendo, a tutti i contributori, massima flessibilità nella strutturazione dei dati.
Agli enti locali in possesso di dati cartacei il sistema offrirà un supporto alla dematerializzazione, mentre ai grandi gestori nazionali, già in possesso di un catasto delle proprie infrastrutture ben organizzato, il sistema offrirà gli strumenti per decidere come questi dati vengano utilizzati in un contesto di federazione.
La consultazione dei dati potrà avvenire in forma sia geografica sia analitica attraverso l'interfaccia web integrata. Per entrambe le modalità di consultazione sarà possibile esportare i dati in forma sia non modificabile sia elaborabile. Tutte le funzionalità e dati del sistema saranno accessibili attraverso un meccanismo di autorizzazione basato su policy di accesso.
Infine, l'architettura proposta è stata pensata per garantire una scalabilità elevata e semplice: tutti i componenti del sistema saranno sviluppati per garantire in modo nativo la crescita del sistema nel modo più semplice possibile, attraverso le modalità tipiche delle applicazioni cloud computing.
Pubblicato il: 21/03/2012

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