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Con il cloud 14 milioni di posti di lavoro entro il 2015

Secondo un rapporto Idc, il cloud computing genererà 14 milioni di posti di lavoro nei prossimi tre anni.

Irene Canziani

La crescita del cloud computing porterà alla creazione di 14 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2015: è quanto afferma Idc sulla base di un nuovo rapporto, dal titolo "Cloud Computing's Role in Job Creation" elaborato su commissione di Microsoft.
I nuovi posti di lavoro saranno concentrati soprattutto nelle zone di India e Cina.
Il dato, afferma la società di ricerche, contraddice un luogo comune abbastanza diffuso, che al contrario vede il cloud come causa di diminuzione dell'occupazione a livello globale. 
Nel dettaglio, secondo il rapporto, circa 6,8 milioni di posti di lavoro saranno creati in India e Cina, 1,2 milioni negli Stati Uniti. Il resto della regione Asia-Pacifico ne conterà 2,9 milioni, mentre Europa, Medio Oriente e Africa altri 2,9 milioni. 
Inoltre, le entrate relative al mercato cloud sono destinate a crescere fino a raggiungere 1,1 trilioni di dollari nel 2015. 
La Cina e L'india saranno in prima fila nella creazione di posti di lavoro in quanto paesi emergenti: secondo quanto affermato da Idc, la mananza di infrastrutture in queste aree incoraggerà gli investimenti in servizi cloud privati.
Invece, il Nord America conterà il minore aumento in assoluto.  
"Nelle discussioni che intratteniamo con i Cio riguardo al cloud computing - afferma Idc - scopriamo spesso che la maggior parte di loro vede la migrazione al cloud come un modo per liberare risorse umane che possono essere impiegate in nuovi e più innovativi progetti, non un metodo per tagliare semplicemente delle posizioni". 
Dei lavori creati dalla crescita del cloud, più della metà riguarderà le piccole e medie imprese. Più di un milione si collocherà nelle aree banking, comunicazioni e manifattura.
Pubblicato il: 08/03/2012

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