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SafeNet sulla strada cloud

SafeNet presenta Sentinel Cloud Services, la soluzione per la protezione delle licenze software e dei diritti del cloud. Ne parla Marco Costa, Territory Sales Manager di SafeNet in Italia, che scatta una fotografia della società.

Barbara Torresani

Safenet è un'azienda che opera nel mercato della sicurezza delle informazioni. Multinazionale americana fondata nel 1983, conta circa 1.500 dipendenti a livello mondiale in 26 paesi, 25 mila clienti e un fatturato che si aggira intorno a 500 milioni di dollari. 
In Italia è presente con una sede a Bergamo e un ufficio a Milano, conta circa 1.500 clienti e un team di circa 2safenet-sulla-strada-cloud-1.jpg0 persone.
La società ha un'offerta di prodotti che si declina in due principali filoni della sicurezza, che corrispondono a due business unit societaria: Drm (Digital Right Management) che si occupa delle tematiche relative alla protezione software e al licensing,..; l'altra divisione, denominata Enterprise, che si occupa di autenticazione digitale, crittografia, firma digitale, ....
Lo scorso Smau la divisione Drm ha messo in vetrina due prodotti.
Il primo, Sentinel Hasp - Hardware Against Software Privacy, di cui si sono succeduti diversi aggiornamenti nel corso degli ultimi anni, ha raggiunto l'attuale maturità. E' una soluzione "out of the box", che permette al vendor (la software house per Safenet) di implementare sistemi di protezione all'interno del proprio applicativo software, consentendo, nella fase successiva, di gestire il licensing  verso i loro clienti:  "E' un prodotto unico sul mercato in quanto dà la possibilità di gestire in un unico modo licenze software e licenze sulla classica chiavetta Usb", spiega Marco Costa, Territory Sales Manager di SafeNet in Italia.
Il nuovo prodotto, invece, presentato a Smau, si colloca nello spazio del Cloud Computing. Si tratta di Sentinel Cloud Services ed  è una soluzione che concettualmente proviene da Sentinel Hasp, in particolare nella parte di protezione e strutturazione dell'applicazione.
Sentinel Cloud Services consente la gestione di licenze e diritti software fornita come servizio per il cloud, offre ai rivenditori di SaaS e PaaS la possibilità di costruire e gestire velocemente e con semplicità le proprie offerte di servizi e di semplificare tutti i processi operativi collegati alla fornitura di contratti di servizi Cloud, alla gestione delle autorizzazioni e al monitoraggio dell'uso.
"Anche in questo caso il cliente tipo è la software house che sviluppa applicazioni in ambiente cloud  - un software as a service - che deve essere protetto e reso fruibile in differenti pacchettizzazioni, dando la possibilità al vendor di modificare in corso d'opera i vari pacchetti resi disponibili all'utente finale e la possibilità alla software house di fare analisi di business intelligence, controllare e vedere quali sono i moduli software più utilizzati e quali meno, ma anche stabilire dove spostare le risorse e controllare quanto e cosa viene utilizzato dal cliente per fatturargli l'utilizzo della componente software", spiega Costa. Che prosegue: "Il prodotto Sentinel Cloud Services copre diverse fasi: quella di ingenerizzazione e pacchettizzazione dell'offerta al rilascio dei cosiddetti entitlementi diritti d'uso del software. Il sistema si pone  anche nella fase di aggiornamento del catalogo e di condizioni di acquisto dell'utente. Per esempio, se l'utente decide di utilizzare ulteriori funzionalità del software che non aveva acquistato in precedenza, Sentinel Cloud Services, a fronte dell'acquisto di nuove funzionalità da parte dell'utente, permette alla software house di rendere fruibile le nuove funzionalità con un time-to-market ridotto, senza dover rinstallare tutto, ripacchettizzare o creare un'applicazione nuova per rendere fruibile le nuove funzionalità. 
"I nostri clienti sono in una fase di valutazione del prodotto. C'è interesse ma visti problemi infrastrutturali dell'Italia, il passaggio non è così automatico e naturale. Riteniamo, che in prima battuta, prenderà piede il cloud ibrido, e che, a tendere, il cloud è il paradigma tecnologico del futuro", conclude Costa.
Come spiega il manager, al momento le aziende clienti sono interessate a una soluzione di cloud ibrido. E per la fine dell'anno Safenet è pronta per rilasciare un aggiornamento che consentirà di far fronte a queste esigenze.
Pubblicato il: 06/12/2011

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