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Intesa Sanpaolo e Confindustria, altri 10 miliardi per le Pmi

Intesa Sanpaolo e Confindustria hanno rinnovato l'accordo per lo sviluppo delle piccole e medie imprese. Sul piatto un plafond di ulteriori 10 miliardi, oltre a quello messo a disposizione nel 2009 e nel 2010, e varie iniziative di consulenza e strumenti.

Redazione ImpresaCity

Si rafforza ancor di più la collaborazione tra Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo, firmatari di un accordo che guarda alle prospettive di sviluppo per le Pmi e che a questo scopo prevede un plafond di 10 miliardi di euro.
L'accordo è stato presentato a Milano da Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria e da Vincenzo Boccia, Presidente di Piccola Industria Confindustria, insieme con Corrado Passera, Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo e Marco Morelli, Direttore Generale Vicario di Intesa Sanpaolo.
I punti dell'accordo sono tre: la valorizzazione delle persone che lavorano in azienda con il sostegno alla formazione dei dipendenti e allo sviluppo occupazionale, gli interventi di finanza straordinaria e razionalizzazione organizzativa (Lean Management), i finanziamenti e la consulenza per una maggiore efficienza energetica ed eco-sostenibilità dell'azienda.

Capitale umano
Si pone in grande evidenza l'importanza delle persone che lavorano in azienda, quello che viene definito "capitale umano": un patrimonio che può essere ulteriormente valorizzato sia attraverso finanziamenti come Formazione e Lavoro, destinato agli investimenti nel campo della formazione, del welfare aziendale e dello sviluppo occupazionale, sia attraverso iniziative di formazione mirate. Il Gruppo, con Intesa Sanpaolo Formazione, sostiene i progetti formativi delle imprese a partire dall'analisi dei bisogni alla fase di erogazione vera e propria fino al monitoraggio e valutazione dei risultati. La Banca mette così a disposizione la sua esperienza di azienda impegnata in programmi di formazione continua per i suoi 100.000 dipendenti. 
Intesa Sanpaolo ha inoltre firmato un accordo con Fondimpresa, il più importante fondo interprofessionale in Italia per la formazione continua, che conta oltre 62.000 imprese associate. Grazie a Fondimpresa le aziende possono disporre di un "conto formazione" che rende direttamente disponibili il 70% dei contributi versati all'INPS per la formazione prevista dalla legge: Intesa Sanpaolo anticipa i contributi accantonati dall'azienda sul "conto formazione" fino all'80% dell'importo e per una durata di 15 mesi. Con Finanziamento Gestione Business – Fondimpresa la Banca risponde invece a necessità personalizzate di finanziamento fino ad un massimo di 100.000 euro.

Crescita dimensionale 
Per accelerare il processo di crescita Intesa Sanpaolo offre la possibilità di avvalersi delle più innovative soluzioni di finanza straordinaria (acquisition finance, project financing, real estate financing, cartolarizzazioni, Equity Capital Market, M&A, Advisory). E' un settore nel quale il Gruppo -  attraverso società specializzate come Banca IMI – ha realizzato negli anni grandi casi di successo e che ora mette a disposizione delle PMI italiane. L'accordo dedica un'attenzione specifica anche ai progetti di razionalizzazione organizzativa e al cosiddetto Lean Management. Intesa Sanpaolo si impegna a fornire consulenza e attività di formazione per gli imprenditori che vogliano far propria l'impostazione del Lean Thinking e definirne la possibile applicazione in azienda. Per i piani di riorganizzazione interna così come per le necessità di sostenere le vendite sono disponibili linee di credito sia a breve sia a medio-lungo termine.

Efficienza energetica ed eco-sostenibilità
Informazioni, servizi e finanziamenti per accompagnare le imprese che vogliono intraprendere la strada della sostenibilità energetica e coglierne i vantaggi economici rappresentano un articolato capitolo dell'accordo. Intesa Sanpaolo è in grado infatti di sostenere imprese di qualsiasi settore che investono nell'energia "verde" e nella tutela ambientale: eco-turismo, eco-sharing, efficienza energetica, certificazioni ambientali, sicurezza sul lavoro, bio-edilizia. Nel 2010 il Gruppo Intesa Sanpaolo ha erogato finanziamenti "verdi" per oltre 3,3 miliardi di euro. Gli interventi possibili spaziano dalla semplice installazione di pannelli fotovoltaici alla realizzazione di impianti più complessi, anche attraverso formule di leasing. Le imprese che intendono realizzare investimenti nel settore energetico possono avvalersi della consulenza di un desk specialistico di Mediocredito italiano, società del Gruppo dedicata allo sviluppo delle pmi.

Gli altri punti dell'accordo
Con questo nuovo accordo Intesa Sanpaolo e Confindustria Piccola Industria intendono rinsaldare ulteriormente il patto per lo sviluppo tra Impresa, Banca e Territorio valorizzando tutte le potenzialità di crescita delle pmi italiane. L'impegno comune è di sostenere gli imprenditori in settori strategici come la costituzione delle Reti d'impresa e la realizzazione di altre forme di alleanza, l'innovazione e la ricerca, l'internazionalizzazione."

Il dialogo tra Impresa, Banca e Territorio
L'intesa siglata oggi è la terza fase di un percorso che Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo hanno intrapreso a partire dal 2009 con un primo impegno comune per garantire la liquidità necessaria alle imprese colpite dalla crisi. A settembre 2010 un nuovo accordo ha confermato le misure adottate un anno prima e, nel contempo, ha rilanciato la competitività delle imprese italiane incentivando gli investimenti in ricerca e sviluppo e per l'internazionalizzazione,  motori decisivi per far ripartire la crescita. Per attuare questo percorso comune Confindustria e Intesa Sanpaolo si sono impegnate  a migliorare e a rafforzare il dialogo e ad agevolare in modo significativo l'accesso al credito. Dopo il Diagnostico e il Simulatore, previsti dall'accordo 2010, la nuova intesa compie un ulteriore passo avanti con la Presentazione commerciale, uno strumento a disposizione dei Gestori Imprese che analizza e sintetizza una serie di indicatori economici quantitativi, quali le prospettive macroeconomiche, il settore di riferimento, il posizionamento dell'azienda, e che individua le potenziali aree di sviluppo.Ascolto e dialogo hanno contraddistinto anche la declinazione territoriale degli accordi, che lo scorso anno ha toccato 85 città e coinvolto circa 10.000 imprese. Un'esperienza che proseguirà con il road show 2011-2012 con il massimo coinvolgimento delle strutture territoriali di Confindustria, di Intesa Sanpaolo con la Banca dei Territori e dei Confidi.
Pubblicato il: 21/11/2011

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