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Manovra finanziaria, le novità nel maxi emendamento

Il maxi emendamento, con 165 voti favorevole, 141 contrari, e 3 astenuti su un totale di 309 votanti incassa la fiducia del Senato. Confermato l'aumento dell'IVA, il contributo di solidarietà e l'aumento dell'età pensionabile per le donne del settore privato. Vengono stemperate le norme contro gli evasori fiscali e sparisce la certificazione dei debiti della pubblica amministrazione.

Tecnologie
Alla fine con 165 voti favorevole, 141 contrari, e 3 astenuti su un totale di 309 votanti la manovra presentata dal governo a Palazzo Madama incassa la fiducia del Senato.
Con le ultime modifiche il provvedimento, arrivato alla sua quinta riscrittura, vale quasi 60 miliardi di euro in 4 anni: esattamente  54,265 miliardi di euro.
Dalla relazione tecnica che accompagna il maxiemendamento presentato in Senato emerge che complessivamente le manovra economica vale per il 2013, anno in cui dovrà essere raggiunto il pareggio di bilancio, ben 54,265 miliardi di euro.
manovra-finanziaria-ecco-il-maxiemendamento-1.jpgIn particolare grazie le ultime modifiche il provvedimento impatterà positivamente sul deficit per 4,343 miliardi di euro nel prossimo anno e 4,399 miliardi di euro nel 2013.
Per quest'anno, invece, l'impatto sull'indebitamento netto sarà di 700 milioni.
Quasi tutto il gettito aggiuntivo arriva dall'aumento dell'IIVA dell'1% che scatterà dall'entrata in vigore della manovra: il  gettito previsto per l'anno in corso è infatti pari a 700 milioni di euro, mentre dal prossimo anno sarà pari a 4,2 miliardi di euro.
Tra le altre novità che sono passate nel maxi-emendamento vi è il contributo di solidarietà del 3% per i redditi oltre 300.000 euro, in vigore '- fino al raggiungimento del pareggio di bilancio' - ovvero anche per gli anni successivi il 2013, e l'incremento dell'età pensionabile per le donne nel settore privato dal 2014.
L'allineamento tra l'età di pensionamento nel settore pubblico e in quello privato, si legge nella relazione tecnica, ''è previsto con la medesima gradualità (per completarsi a partire dal 2026) con seguenti passi di incremento a decorrere dal primo gennaio di ogni anno''.
Invece si allenta la stretta sugli evasori, per cui è prevista la reclusione nei casi in cui ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: ''ammontare dell'imposta evasa superiore al 30% del volume d'affari, ammontare dell'imposta evasa superiore a 3 milioni di euro''. Come salta la certificazione dei debiti che la pubblica amministrazione.ha contratto con le imprese.
Il provvedimento, approvato in commissione Bilancio, è stato poi eliminato nel maxi-emendamento, dava la possibilità alle banche di poter riscattare i debiti delle imprese.
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