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Informatica aziendale, inizia l'era consumer

La consumerizzazione dell'IT ha raggiunto un punto critico: inizia l'era ‘consumer' per l'informatica aziendale. Uno studio promosso da CA Technologies evidenzia un momento di grandi trasformazioni per i CIO, con la nascita di nuove opportunità e di nuove sfide.

Autore: Redazione ImpresaCity

La consumerizzazione dell'IT all'interno dei Sistemi Informativi aziendali ha raggiunto un punto critico: le organizzazioni IT di stampo tradizionale si sono rese conto di non poter più ignorare l'impatto trasformativo delle tecnologie consumer sull'impresa.
Un nuovo studio di Idc dal titolo "IT Consumers Transform the Enterprise: Are You Ready?", promosso da CA Technologies e divulgato in questi giorni, ha rivelato che, mentre la consumerizzazione dell'IT crea molteplici nuove opportunità, fra cui una maggiore produttività dei dipendenti, migliori interazioni con i clienti, processi decisionali e operatività più rapidi e agili, allo stesso tempo pone notevoli problemi dal punto di vista della sicurezza e della gestione dell'IT.
La diffusione del cloud computing fra l'utenza consumer è già una realtà dove le applicazioni basate su cloud e i social network sono diventati la norma.
L'adozione di questi servizi sta inaugurando una nuova era ‘consumer' nell'informatica in cui i CIO subiscono notevoli pressioni per soddisfare il fabbisogno pervasivo e contingente di dati e servizi da parte degli utenti aziendali.
I CIO di oggi hanno l'opportunità di innovare sia il business che l'IT, aiutando le organizzazioni a decidere come cavalcare al meglio l'onda verso la consumerizzazione e la personalizzazione dell'IT In base a un'indagine condotta in tutto il mondo su 804 responsabili IT e 1040 utenti consumer, lo studio Idc ha rivelato che l'utilizzo di smartphone, social network e servizi cloud di tipo consumer sta trasformando radicalmente il modo di operare delle aziende.  
Lo studio ha infatti scoperto che i responsabili IT utilizzano tattiche diverse per affrontare questi cambiamenti in rapida trasformazione nelle aspettative di clienti e dipendenti. Una parte del campione, pari al 19% del totale di responsabili IT intervistati, si è rivelato particolarmente proattivo nell'anticipare la curva dell'informatica consumer. Questo gruppo ha sottolineato in generale la necessità che l'organizzazione IT operi in stretta collaborazione con i responsabili delle business unit per integrare a fondo le tecnologie consumer in un'ampia gamma di programmi "customer-facing" e di iniziative interne al business.      
Questo gruppo di "leader" può essere contrapposto alle organizzazioni "tradizionaliste/conservatrici" che si definiscono "follower" o a quelle che preferiscono lasciare ai responsabili aziendali la responsabilità di condurre il gioco senza alcuna assistenza dall'IT, essendo più avanti nello sfruttamento dei potenziali vantaggi derivanti dalla consumerizzazione dell'IT.  
La ricerca ha sottolineato che questi leader hanno maggiori probabilità di realizzare benefici più consistenti dagli investimenti compiuti per accogliere la consumerizzazione dell'IT con una logica proattiva. Ad esempio:  
- il 45% dei leader, rispetto al 31% del gruppo tradizionalista, riferisce d'aver rilevato una maggiore soddisfazione e fidelizzazione dei clienti con l'uso di social network e Rich Media;
-  il 32% dei leader, rispetto al 20% del gruppo più conservatore, ha affermato d'aver accresciuto la propria quota di mercato grazie all'impiego di social network e Rich Media;
-  il 32% dei leader, rispetto al 20% del gruppo tradizionalista, ha notato una maggiore penetrazione in nuove aree geografiche.  
In base alla stessa logica, questi leader proattivi ricavano notevoli vantaggi dall'utilizzo dei servizi sulle cloud pubbliche. Nello specifico, fra le 616 organizzazioni interpellate che utilizzavano servizi su cloud pubbliche:  
- il 45% dei leader, contro il 35% dei loro colleghi più tradizionalisti, hanno risposto d'esser riusciti a ridurre il personale informatico, i FTE e/o le spese di formazione grazie al ricorso a servizi su cloud pubbliche;  
- il 36% dei leader, rispetto al 28% del campione più conservatore, ha segnalato un miglior posizionamento competitivo derivante dall'impiego di servizi su cloud pubbliche;  
- il 36% dei leader, contro il 26% delle organizzazioni tradizionaliste, ha riscontrato una migliore capacità di far fronte a punte nella domanda grazie all'utilizzo di servizi su cloud pubbliche;
- il 33% dei leader, rispetto al 24% delle organizzazioni più conservatrici, ha notato una migliore performance complessiva delle applicazioni a seguito dell'uso di servizi su cloud pubbliche.   Sebbene queste tendenze fossero più o meno presenti in tutto il mondo, l'indagine ha tuttavia rivelato una certa variabilità internazionale. Ad esempio:
-  il 42% dei responsabili informatici statunitensi che già utilizzavano servizi su cloud pubbliche ha dichiarato d'aver registrato delle riduzioni nelle spese per l'organico IT, negli FTE e/o spese di formazione, rispetto al 37% del campione complessivo (inclusi i soggetti intervistati negli Stati Uniti).  
Gli esempi dei leader forniscono spunti importanti ai responsabili informatici e ai dirigenti aziendali più tradizionalisti che stanno appena iniziando a sfruttare a fondo le opportunità di business create dalla consumerizzazione dell'IT.
In particolare, questi leader più esperti sottolineano la necessità di affrontare le seguenti problematiche:
-  fra le organizzazioni che già utilizzano servizi su cloud pubbliche, la tutela dei dati e la frequenza/accuratezza dei backup nelle implementazioni su cloud pubbliche rappresentano una criticità per il 42% dei leader, contro il 32% dei loro omologhi che operano in organizzazioni più tradizionaliste;
- in tutte le organizzazioni interpellate, il 31% dei leader, rispetto al 26% dei colleghi più conservatori era preoccupato di non riuscire a garantire una user experience omogenea ai clienti raggiunti tramite social network sui vari dispositivi o browser;
- in tutte le organizzazioni consultate, il 41% dei leader identificava nella capacità di garantire una user experience completa sui dispositivi mobili una delle maggiori sfide derivanti dall'utilizzo di dispositivi mobili da parte dei clienti;
- fra le organizzazioni che già utilizzavano servizi su cloud pubbliche, il 42% dei soggetti europei intervistati ha fatto sapere di avere alcune perplessità sulla security e sulla compliance relative a tali servizi, rispetto al 37% della totalità dei soggetti intervistati in tutto il mondo (Europa compresa).
Pubblicato il: 25/07/2011

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