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Camera di Commercio di Milano, le imprese collaborano con le scuole

Molte imprese milanesi si dicono disponibili ad affiancare le scuole nella preparazione al lavoro dei ragazzi: al via Progetto alternanza scuola – lavoro promosso dalla Camera di Commercio di Milano.

Redazione ImpresaCity

La scuola necessita dell'affiancamento delle imprese per preparare i giovani al mondo del lavoro: lo dicono tre imprese su quattro, secondo un'indagine della Camera di commercio di Milano – attraverso la sua azienda speciale Formaper.
Per il 44% degli imprenditori intervistati ci vorrebbe un affiancamento degli studenti con occasioni di lavoro.
Al via un Progetto alternanza scuola-lavoro promosso dalla Camera di commercio, attraverso Formaper, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Provinciale e le associazioni di categoria,  per favorire il raccordo formazione/lavoro, scuola e impresa.
"In un'economia avanzata come quella milanese - ha dichiarato Umberto Bellini, Presidente Formaper - Camera di commercio di Milano – le risorse umane hanno un ruolo centrale. Ecco perché, ancora più nell'attuale momento di rilancio economico, è importante puntare su una formazione scolastica mirata e adeguata alle esigenze professionali e alle richieste del mercato del lavoro. I programmi di alternanza scuola – lavoro sono molto utili per supportare il successivo inserimento occupazionale dei giovani e per favorire la competitività delle imprese".
Ecco, nel dettaglio, le attività promosse dalla Camera di commercio di Milano:
- Sportello alternanza scuola-lavoro per aiutare il dialogo tra le scuole e le imprese attraverso visite e tirocini degli studenti nell'impresa;
- Gemellaggio "Impresa-scuola" percorsi laboratoriali in alternanza per la realizzazione da parte degli studenti di progetti aziendali commissionati dalle imprese gemellate con le scuole;
- Stage di reciprocità attraverso i quali le scuole e le imprese sviluppano progettualità comuni grazie a stage e attività laboratoriali;
- Seminari di orientamento sulla simulazione di creazione d'impresa e sull'educazione finanziaria nelle scuole.
Di seguito i risultati del sondaggio. Nel 45,2% delle aziende intervistate lavorano giovani tra i 18 e i 25 anni anche se dichiarano che lo staff aziendale è composto prevalentemente da persone con età oltre i 30 anni (41,2%).
I giovanissimi ricoprono prevalentemente posizioni da impiegati (16,3%) e apprendisti (13,9%) e vengono assunti principalmente per la loro affidabilità (36,9%) ma anche per lo spirito di iniziativa (11,5%) e la flessibilità (10,4%).
Per il 74,6% degli intervistati la scuola non li prepara adeguatamente per il mondo del lavoro, ritiene per questo che l'affiancamento con le imprese (43,9%) o le Associazioni imprenditoriali di categoria (23,8%) possa aiutarli.
E se grazie agli imprenditori gli studenti potrebbero completare la loro formazione (75,4%), sarebbe comunque un vantaggio anche per le imprese la collaborazione con le scuole, sia perché si tratta di una modalità per far crescere studenti e scuole (44,9%), sia perché le aziende potrebbero selezionare gli studenti migliori (14,7%) e attingere alla creatività dei giovani (12,3%). 
Però le criticità non mancano: al primo posto c'è l'inadeguatezza dell'organizzazione in termini di spazi, strumenti, persone da dedicare ecc. (33,2%) seguita dalla mancanza di tempo (30,2%) e di interesse da parte dei giovani (12,8%).
Nonostante ciò, il 37,2% delle imprese ha già partecipato ad attività e iniziative promosse dalle scuole e il 26,2% sarebbe disponibile ad ospitare studenti e insegnanti in stage.
Pubblicato il: 06/06/2011

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