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Primi commenti di Steve Jobs sugli iPhone traccianti

Il CEO di Apple Steve Jobs ha commentato in via non ufficiale, rispondendo alla mail d'un utente, lo scandalo che ha colpito la casa.

Tecnologie
Dopo un iniziale periodo di silenzio e le richieste di chiarimenti, per ora cadute nel vuoto, dei senatori USA è stata finalmente rilasciata una dichiarazione attendibile sulla posizione di Apple circa il presunto sistema di tracciamento degli utenti scoperto all'interno di iOS 4 e presentato nel corso della scorsa Where 2.0.
Un utente di MacRumors, preoccupato per la propria privacy ha scritto direttamente al CEO di Apple Steve Jobs, domandando lumi sulla situazione e le vere intenzioni della casa, nonché palesando l'ipotesi di passare ad un dispositivo del robottino qualora la risposta non fosse stata soddisfacente. Come ogni tanto accade il CEO ha risposto direttamente all'utente, nel suo classico stile conciso, dichiarando: "Oh sì che lo fanno. Noi non tracciamo nessuno. Le notizie che stanno circolando sono false."
La risposta può essere presa come un primo commento ufficioso che anticipa quella che sarà la linea ufficiale della mela, che andrà quindi a negare, com'era prevedibile, il tracciamento dei propri iDevices, nonostante le prove inoppugnabili sinora riportate. Passa, anzi, al contrattacco sostenendo che quelli che realmente tracciano i propri utenti siano i dispositivi Android, i quali, finora, non hanno mai mostrato d'avere database storici infiniti, privi di protezioni, riportanti le locazioni geografiche degli utenti, i quali vengono addirittura copiati durante i backup.
A quanto è dato sapere sui dispositivi Android è sì presente un database simile a quello di iOS 4, ma limitato alle ultime 50 celle rilevate ed alle ultime 200 reti WiFi, senza locazione geografica precisa e bene protetto; un database, questo, che molto probabilmente serve per semplificare le connessioni più frequenti senza dovere ogni volta recuperare tutti i dati necessari.
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