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Brunetta: siamo primi in Europa sull'agenda digitale

Il ministro per l'innovazione e la Pubblica Amministrazione torna a elencare i progressi ottenuti dal piano E-Gov: "le istituzioni europee riconoscono il nostro impegno". E risponde alle dichiarazioni della Marcegaglia: "compiuti passi molto significativi sulla strada della semplificazione amministrativa per le imprese".

Redazione ImpresaCity

"La strategia per sburocratizzare e digitalizzare la pubblica amministrazione si inserisce in un quadro più ampio rappresentato dal Piano di e-Government 2012, al cui interno spiccano i settori prioritari: giustizia, scuola, università, sanità. Sono stati diversi i risultati raggiunti in questi ambiti nel corso degli ultimi due anni". Queste le parole di Renato Brunetta, ministro per l'innovazione e la Pubblica Amministrazione, in un intervento pubblicato sulla homepage del quotidiano online della Free Foundation (www.freenewsonline.it).
"Riconoscimenti in tal senso – ha sottolineato il ministro - ci vengono anche dalla dimensione internazionale". Brunetta cita tre esempi tra tanti: l'OCSE con il volume "Modernising the Public Administration - A Study on Italy", la Commissione Europea con l'European e-Government Benchmarking 2010 e la Waseda University con il World e-Government Ranking.
"Lo stesso Commissario Neelie Kroes - prosegue - a dicembre, quando le abbiamo presentato l'Agenda Digitale dell'Italia, ha scritto sulla lavagna elettronica: ‘State facendo un lavoro eccellente'. Nel confronto europeo la Commissione ha in effetti riconosciuto che siamo tra i Paesi con le migliori performance per l'e-Government, collocandoci al primo posto (insieme a Svezia, Austria, Portogallo e Malta) per la disponibilità dei 20 servizi online base e al secondo posto (insieme a Germania, Svezia e Portogallo) per il livello della loro qualità".
Il ministro ha poi voluto rispondere alle sollecitazioni di Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, che ha invitato il governo a mettere in pratica le linee guida approvate nel Consiglio dei Ministri per mettere in campo misure concrete a favore delle aziende, soprattutto sul piano della semplificazione.
"Ricordo – ha affermato il ministro - che in questa legislatura sono stati compiuti passi molto significativi sulla strada della semplificazione amministrativa per le imprese. Tra queste, la riforma dell'istituto della Conferenza dei servizi, l'introduzione della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), la semplificazione mirata per le PMI nonché diverse misure di riduzione degli oneri amministrativi (ad esempio la realizzazione del libro unico del lavoro). Si tratta di iniziative che hanno riscosso il convinto plauso delle associazioni imprenditoriali e alle quali se ne affiancano molte altre ancora in itinere contenute nel disegno di legge Finanziaria per il 2010 già approvato dalla Camera dei deputati".
"Condivido con la presidente Marcegaglia – ha proseguito Brunetta - l'esigenza di fare di più e in tempi rapidissimi. L'agenda delle prossime settimane è già tracciata. Proprio ieri il Governo Berlusconi ha iniziato (e concluderà  presto) l'esame di un importante decreto legge in materia di semplificazione. Fra pochi giorni porterò all'esame del Consiglio dei Ministri, d'intesa con la collega Prestigiacomo, un regolamento di semplificazione in materia di acque reflue, impatto acustico e immissioni in atmosfera che eliminerà adempimenti inutili per un milione e mezzo di imprese e consentirà alle imprese un risparmio stimabile in oltre 800 milioni di euro. A breve termine, d'intesa con i colleghi Maroni e Sacconi,  seguiranno ulteriori interventi di semplificazione in materia di prevenzione incendi e di sicurezza sul lavoro che alleggeriranno gli oneri per le PMI senza compromettere i livelli di tutela dei cittadini e dei lavoratori".
Pubblicato il: 14/02/2011

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