La presidente di Confindustria commenta le misure adottate dal Cdm: "il processo non può fermarsi qui". Gli industriali chiedono concretezza e l'approvazione del pacchetto di semplificazioni entro una settimana.
La presidente di ConfindustriaEmma Marcegaglia sospende, almeno per il momento, il giudizio sulle misure anticrisi adottate dal governo. È un bene che ci si focalizzi sulla crescita, ma secondo la Marcegaglia "non è con un consiglio dei ministri che si fa la crescita. Si realizza con un programma complesso, un processo che non può fermarsi qui". Confindustria attendeva soprattutto il pacchetto di semplificazioni su appalti, edilizia, urbanistica e documentazione d'impresa che "è stato affidato ad un tavolo tra i ministri competenti. Se verrà approvato entro una settimana, il giudizio sarà positivo". Le modifiche costituzionali sono definite come un passo "importante, perché affermano la libertà d'impresa. Ma per avere un impatto sono necessarie leggi che concretizzino i cambiamenti". Ancora niente di fatto, invece, per quanto riguarda il piano per il Sud: "non c'è nulla di concreto – ha affermato la leader degli industriali - si è aperto un processo, vedremo. Chiediamo che nel più breve tempo possibile 2,5-3 miliardi dei fondi Ue 2000-2006 vengano stanziati per il credito di imposta per le imprese che investono. Inoltre vanno concentrate le risorse, che ci sono, su poche grandi opere infrastrutturali". La Marcegaglia non concorda, però, sulle stime sulla crescita del prodotto interno lordo riportate ieri dal consiglio dei ministri (e pari all'1,5%): "il nostro centro studi - spiega - stima una crescita dell'1%. Ci potrà essere un miglioramento grazie all'export, ma non un aumento dell'1,5".
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita.
Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News!
Seguici
Abbonati alla rivista ImpresaCity Magazine e ricevi la tua copia.