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Entra in vigore il nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale

Dal 25 gennaio il Codice dell'Amministrazione Digitale è realtà. Nei prossimi mesi, famiglie e imprese potranno colloquiare attraverso computer e internet con tutte le amministrazioni locali e centrali. L'orizzonte temporale della piena attuazione del provvedimento è il 2012.

Redazione ImpresaCity

Dal 25 gennaio, il Codice dell'Amministrazione Digitale (Decreto legislativo n. 235/2010) è entrato in vigore nel nostro paese.
Grande la soddisfazione del ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione Renato Brunetta, promotore del decreto. "Il nuovo Codice – si legge in una nota di palazzo Vidoni - introduce un insieme di innovazioni normative che vanno a incidere concretamente sui comportamenti e sulle prassi delle amministrazioni e sulla qualità dei servizi resi. La riforma rende così effettivi i diritti per cittadini e imprese, cogenti gli obblighi per la PA, dà sicurezza agli operatori circa la validità, anche giuridica, dell'amministrazione digitale".
In coerenza con il Piano e-Gov, l'orizzonte temporale dell'intervento è il 2012.
Il nuovo CAD si basa su due principi: da una parte l'effettività della riforma (si introducono misure premiali e sanzionatorie favorendo, da una parte, le amministrazioni virtuose e sanzionando, dall'altra, le amministrazioni inadempienti), dall'altra gli incentivi all'innovazione della PA (dalla razionalizzazione della propria organizzazione e dall'informatizzazione dei procedimenti, le pubbliche amministrazioni ricaveranno dei risparmi che potranno utilizzare per il finanziamento di progetti di innovazione e per l'incentivazione del personale in essi coinvolto).
Nei prossimi mesi, famiglie e imprese potranno colloquiare attraverso computer e internet con tutte le amministrazioni locali e centrali.
Il ministero ha dettato le prossime scadenze:
- entro i prossimi 3 mesi le Pubbliche Amministrazioni utilizzeranno la Posta Elettronica Certificata o altre soluzioni tecnologiche equivalenti per tutte le comunicazioni che richiedono una ricevuta di ritorno ai soggetti che preventivamente hanno dichiarato il proprio indirizzo elettronico;
- entro i prossimi 4 mesi le amministrazioni individueranno un unico ufficio responsabile dell'attività ICT;
- entro i prossimi 6 mesi le Pubbliche Amministrazioni centrali pubblicheranno sui propri siti istituzionali i bandi di concorso;
- entro i prossimi 12 mesi saranno emanate regole tecniche che consentiranno di dare piena validità alle copie cartacee e, soprattutto, a quelle digitali dei documenti informatici, dando così piena effettività al processo di de materializzazione dei documenti della PA. Inoltre le Pubbliche Amministrazioni non potranno richiedere l'uso di moduli e formulari che non siano stati pubblicati sui propri siti istituzionali. Il cittadino fornirà poi una sola volta i propri dati alla Pubblica Amministrazione: sarà onere delle amministrazioni (in possesso dei dati) assicurare - tramite convenzioni - l'accessibilità delle informazioni alle altre PA richiedenti;
- entro i prossimi 15 mesi le Pubbliche Amministrazioni predisporranno appositi piani di emergenza idonei ad assicurare, in caso di eventi disastrosi, la continuità delle operazioni indispensabili a fornire i servizi e il ritorno alla normale operatività.
Pubblicato il: 07/02/2011

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