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Confesercenti, italiani preoccupati dalla situazione economica

Secondo un sondaggio di Confesercenti, gli italiani sono pessimisti sul miglioramento della situazione economica del paese nel 2011. L'associazione indica quattro carte da giocare per la ripresa: fisco, investimenti, innovazione e lavoro.

Redazione ImpresaCity

Gli italiani guardano al nuovo anno ancora con preoccupazione: questa, in sintesi, l'osservazione che emerge da un sondaggio commissionato da Confesercenti a Swg.
Un cittadino su tre giudica la situazione economica del paese pessima (33% del campione), mentre un altro 24% la giudica inadeguata o "così, così". Solo un 19% si avventura a descriverla come discreta o buona.
Per il 2011 quasi la metà degli italiani teme che la situazione generale sul piano economico possa addirittura peggiorare (dal 34% del 2009 passa al 45%), un altro 38% non vede variazioni significative in arrivo (era il 44% l'anno scorso) e cala di conseguenza il numero di chi spera in un miglioramento (dal 22% al 17%).
Un barlume di ottimismo gli italiani lo conservano però quando sono chiamati a giudicare la propria situazione e quella familiare: se la maggioranza continua a ritenere che non cambierà molto nel 2011 (58%, era il 67% nel 2009), sale sensibilmente il numero di chi auspica un miglioramento (dal 13% del 2009 al 24%) e scende leggermente la quota di pessimisti (dal 20 al 18%).
Del resto che qualche variazione positiva ci sia lo dimostra anche il fatto che nel 2009 scende, anche se leggermente, il numero di chi ha ridotto le proprie spese: dal 72% del 2009 al 69% del 2010.
Ed ancora: aumentano di sette punti coloro che con il proprio reddito riescono ad arrivare a fine mese (dal 65% al 72%) mentre calano di otto punti quelli che non superano la terza settimana (dal 28 al 20%). Invece si allarga la forbice con le famiglie più povere: quelle che arrivano a fatica alla seconda settimana crescono dal 5% all'8%.
Ma cosa chiedono gli italiani alla politica? Soprattutto onestà (il 42% delle risposte), poi serietà (24%). Molto staccati altri due valori come la moralità (16%) e la solidarietà (10%). Fanalino di coda è l'umiltà (4%).
Secondo Confesercenti "c'è bisogno dunque di ricreare un clima di forte fiducia sul futuro e cambiare marcia sulle scelte che portano allo sviluppo. Fisco, investimenti, innovazione e lavoro sono le quattro carte da giocare per contrastare un pessimismo ancora troppo diffuso. E allora non c'è da meravigliarsi che gli italiani chiedano alla politica onesta e serietà, ovvero due comportamenti lineari e concreti. Servono fatti nel 2011, e bisogna costruirli fin da questi primi mesi con un sostegno chiaro verso quel grande mondo delle Pmi che possono davvero creare le condizioni per ritornare ad una crescita economica solida e duratura".
Pubblicato il: 12/01/2011

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