L'inflazione in Italia ha registrato nel mese di ottobre una variazione di +0,2% rispetto al mese di settembre e di +1,7% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Lo rende noto l'Istat. Il mese precedente, l'indice Nic era sceso dello 0,2% in termini congiunturali e salito dell'1,6% in termini tendenziali. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) nel mese di ottobre è stato pari a 111,8 registrando una variazione di +0,7% sul piano congiunturale e una variazione di +2,0% in termini tendenziali. L'inflazione acquisita per il 2010 è pari all'1,5%. Ma l'inflazione cresce anche in Europa: secondo dati forniti da Eurostat, il dato ha registrato in ottobre un +1,9% per l'Eurozona (1,8% in settembre, -0,1% in ottobre 2009) e un +2,3% nell'Ue a 27 Stati (2,2% in settembre, +0,5% in ottobre 2009). Il mese scorso, il tasso di inflazione annuale più alto è stato registrato in Romania (7,9%), Grecia (5,2%) ed Estonia (4,5%); quello più basso in Irlanda (-0,8%), Lettonia (0,9%) e Slovacchia (1%). Se si considerano le categorie di spesa, si nota come a salire siano stati soprattutto i prezzi di trasporti (4,3%), bevande alcoliche e tabacco (3,4%) e spese per l'alloggio (3,2%). Scendono invece i prezzi delle comunicazioni (-1,1%); stabili i prezzi di cultura e tempo libero (0,1%) e abbigliamento (0,4%).
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