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Inps, i certificati medici online trasmessi sono oltre 1.400.000

Sono oltre 1.400.000 i certificati medici già trasmessi all'Inps per via telematica. In Lombardia e nella regione Lazio il flusso giornaliero via web è già superiore a quello cartaceo registrato nel 2009.

Autore: Redazione ImpresaCity

Prosegue a ritmo sostenuto la diffusione della nuova procedura di trasmissione telematica dei certificati di malattia dei lavoratori pubblici e privati. Secondo i dati forniti dall'Inps, il traffico dei documenti inviati con il nuovo sistema ha superato complessivamente quota 1.400.000 unità. I certificati trasmessi via web nell'ultima settimana sono stati 165.000, con un volume medio di invii giornalieri di oltre 23.500 unità. 
A livello nazionale, la quota di certificati di malattia dei lavoratori privati Inps trasmessi online sul complesso dei certificati acquisiti in modalità cartacea nello stesso periodo del 2009 è passata da circa il 20% di agosto, al 45% di settembre, fino al 56% di ottobre. Questo trend positivo risulta confermato anche dalle stime relative alla prima metà di novembre, con un tasso di copertura del digitale giornaliero pari al 57%.
Importante notare come in Lombardia e Lazio il numero medio quotidiano di certificati dei lavoratori privati Inps trasmessi online ha ormai superato quello dei certificati acquisiti tramite canale cartaceo nello stesso periodo di un anno fa.
Sulla base dei dati forniti dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, supera l'89% la media regionale dei medici di famiglia abilitati ad accedere al nuovo sistema.
Il processo di distribuzione dei PIN a questi ultimi è infatti terminato in Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Friuli Venezia Giulia (già abilitati alla nuova procedura tramite Carta nazionale dei servizi) e Valle d'Aosta. L'operazione è di fatto conclusa in Veneto, Provincia di Bolzano, Marche, Basilicata, Campania, Calabria, Umbria, Piemonte e Sardegna, dove la percentuale dei medici di famiglia abilitati è compresa tra il 91 e il 98%. Tale percentuale oscilla tra il 70 e il 90% in Abruzzo, Puglia, Lazio, Sicilia, Provincia di Trento e Molise. Progressi lenti per la Liguria, che migliora di un solo punto rispetto alla scorsa settimana e si posiziona al 46%.
Pubblicato il: 11/11/2010

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