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Inps, un milione 163mila i certificati di malattia trasmessi online

Il ministero PA rende noto che sono già oltre un milione 163 mila di certificati di malattia trasmessi all'Inps per via telematica. Soddisfatti i ministri Brunetta e Fazio.

Redazione ImpresaCity

Continua a crescere il volume complessivo dei certificati di malattia dei lavoratori pubblici e privati inviati con il nuovo sistema di trasmissione telematica.
Secondo i dati ufficiali forniti dall'Inps, sono stati finora 1.163.011 i documenti trasmessi con la nuova procedura fino a settimana scorsa. Solo nell'ultima settimana erano stati inviati via web oltre 150.000 certificati, con un flusso medio giornaliero di circa 21.500 unità.
Il confronto dei flussi cartacei del 2009 con quelli via web dell'anno in corso consente di stimare l'impatto della digitalizzazione in atto.
Da inizio ottobre è stato quotidianamente trasmesso per via telematica il 58% dei certificati di malattia dei lavoratori privati iscritti all'Inps che erano stati inviati per via cartacea nello stesso periodo dell'anno scorso.
In Lombardia e nel Lazio il numero medio giornaliero di certificati telematici è largamente superiore a quello dei certificati cartacei spediti nello stesso periodo del 2009.
Il tasso di copertura del digitale risulta compreso tra il 55 e il 60% in Sicilia, nelle Marche e in Veneto. In Basilicata, Abruzzo, Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Molise e Campania i certificati di malattia online rappresentano invece una quota compresa tra il 40 e il 50% del totale dei certificati cartacei giornalmente acquisiti un anno fa.
I dati sono stati commentati con soddisfazione dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta e dal Ministro della Salute Ferruccio Fazio.
I due Ministri hanno inoltre ricordato che, come già stabilito dalle Circolari del Ministro Brunetta dell'11 marzo 2010 (n. 1/2010/DFP/DDI) e del 28 settembre scorso (n. 2/2010 DFP/DDI), le sanzioni previste dalla normativa di riferimento si applicheranno a partire dal 1° febbraio 2011.
Pubblicato il: 03/11/2010

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