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Android, HTC, Motorola e Samsung sotto accusa per presunta violazione di brevetti

Gemalto, piccola azienda americana che produce smart card, ha citato in giudizio Google per Android, HTC, Samsung e Motorola. L'accusa? Violazione di brevetti, in particolare uno legato a Java sui cellulari.

Autore: Andrea Sala

Android, HTC, Samsung e Motorola sono stati citati in giudizio da una piccola azienda americana sconosciuta ai più, Gemalto.
La società, che produce smart card, accusa i colossi di cui sopra di aver violato dei brevetti legati a una tecnologia che permette di far girare linguaggi complessi su device con ridotte risorse hardware, come gli smartphone. In particolare Gemalto contesta l'uso senza autorizzazione della sua tecnologia per l'utilizzo di Java su tali dispositivi.
Altro punto di discussione riguarda le soluzioni legate alle Java Card, tecnologie che consentono a Java di funzionare su smart card (le SIM, ad esempio) e di cui Google si sarebbe servito per molte della sue App per Android: fra esse sono citate Google Voice, Google Calendar, Gmail, Google Talk, Google Maps, Google Finance, Google Contacts e Google Shopper. Insomma, la maggior parte delle Google Apps.
Gemalto ha depositato la causa presso una Corte del Texas ed è fermamente decisa a dare battaglia ai colossi della telefonia coinvolti nella questione. L'obiettivo dell'azienda americana è quello, probabilmente, di ottenere un risarcimento o un riconoscimento dei diritti sulle tecnologie incriminate, diritti che porterebbero nelle casse di Gemalto cospicui ritorni di denaro grazie alle royalties.
La mossa dell'azienda, poi, avviene in tempi non sospetti visto che Android sta facendo bene sul mercato ed è in costante crescita.
Pubblicato il: 01/11/2010

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