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Confcommercio, Pil in lieve ripresa ma consumi deboli

Secondo un rapporto di Confcommercio, il Pil italiano crescerà solo dello 0,7% nel 2010 e dell'1% nel 2011: a tenere bassa la crescita saranno i consumi, che rimangono deboli. Ancora più pessimistiche le previsioni di Federconsumatori e Adusbef.

Redazione ImpresaCity

Il prodotto interno lordo italiano dovrebbe crescere dello 0,7% quest'anno e dell'1% nel 2011. Le previsioni sono riportate nel rapporto "Aggiornamento delle analisi e delle previsioni del Pil nelle regioni italiane" pubblicato dall'Ufficio studi di Confcommercio-Imprese per l'Italia.
Nel dettaglio, la ripresa sarà più marcata nelle regioni del Centro (+1,2%), mentre stenterà a decollare al Nord e al Sud. Grazie alla maggiore presenza di servizi di mercato, la quota di ricchezza prodotta dal Centro raggiungerà il 22,1% del Pil totale nel 2011: più di un punto percentuale rispetto all'incidenza di questa area geografica nel 1995 (21%).
Nel rapporto, Confcommercio fotografa un divario tra Nord e Sud del paese sempre più accentuato: in termini di ricchezza pro-capite, le regioni del Mezzogiorno sono ferme ad una media di 17.660 Euro, a fronte dei 31.416 del Nord Ovest e dei 31.063 del Nord Est.
A livello generale, a tenere bassa la crescita sono soprattutto i consumi, che stentano a decollare.
"Purtroppo ci troviamo in presenza di una ripresa senza consumi, e gli operatori non effettuano investimenti senza domanda" osserva Mariano Bella, direttore dell'ufficio studi di Confcommercio.   "É ormai chiaro – prosegue Bella – che le eccellenze del made in Italy non sono più sufficienti a trainare la crescita. Servirebbero servizi più aggressivi in grado di essere esportati. E anche una politica con l'obiettivo di incentivare i consumi".
Condividono la sua preoccupazione Federconsumatori e Adusbef, che anzi prospettano una crescita ancora minore per il prossimo futuro: "in assenza di una indispensabile manovra che aumenti il potere di acquisto delle famiglie a reddito fisso attraverso processi di detassazione ed un blocco di prezzi e tariffe, il Pil del nostro Paese si attesterà quest'anno, ed anche con grande fatica, ad appena +0,3-0,4% e, nel 2011, a +0,6-0,7%" spiegano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti delle associazioni dei consumatori.
Pubblicato il: 24/08/2010

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