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Anche per Fini internet è il futuro, ma l'Italia è indietro

Il presidente della camera Gianfranco Fini ha rimarcato l'importanza della rete internet nella società. L'Italia si dimostra indietro rispetto agli altri paesi europei: mancano "investimenti pubblici" e un "progetto paese sul tema della rete di nuova generazione".

Autore: Irene Canziani

"Il futuro è certamente internet": ne è convinto Gianfranco Fini, intervenuto sull'argomento nuove tecnologie nel corso della presentazione della relazione annuale dell'Agcom a Montecitorio.
Secondo il presidente della Camera, in futuro su internet "verremo ad informarci, ad intrattenerci, a richiedere servizi. É sulla rete che leggeremo le news o vedremo la tv. Per questo l'accesso ad internet deve configurarsi come la nuova frontiera del servizio universale del terzo millennio. Questa consapevolezza sta crescendo a tal punto che in alcuni paesi l'accesso ad internet è divenuto diritto di rango costituzionale".
Ma l'Italia si dimostra ancora indietro in questo frangente: "solo il 47% della popolazione adulta italiana – ha affermato Fini - è utente internet, a fronte del 75% della Germania, del 70% del Regno Unito, del 63% della Francia".
E il gap italiano si è ulteriormente allargato nel corso del 2009: "mancano i più volte annunciati investimenti pubblici sulla banda larga, ma soprattutto non emerge ancora, sul tema della rete di nuova generazione, unprogetto paese".
Occorre quindi operare per lo sviluppo delle reti di nuova generazione, perché "se sapremo valorizzare interattività e velocità di accesso, da un lato, e professionalità e responsabilità dell'informazione, dall'altro, avremo in mano le chiavi del futuro".
Pubblicato il: 07/07/2010

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