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Agcom, approvato il piano sulle frequenze per il digitale terrestre

Il Consiglio dell'Agcom ha approvato all'unanimità il Piano nazionale di assegnazione delle frequenze televisive (PNAF) per il digitale terrestre. "Un Piano dotato della necessaria flessibilità per rispondere alle esigenze attuali e ai futuri sviluppi tecnologici " è il commento del presidente Calabrò.

Autore: Redazione ImpresaCity

Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato all'unanimità il Piano nazionale di assegnazione delle frequenze televisive (PNAF) per il digitale terrestre.
Il Piano, spiega una nota dell'Agcom, "permetterà di soddisfare tulle le diverse esigenze: razionalizzazione delle reti esistenti, nazionali e locali; nuove frequenze destinate alla gara per gli operatori TV; frequenze per i servizi innovativi".
Secondo quanto indicato dalla legge, il PNAF riserva oltre un terzo delle frequenze pianificabili alle emittenti televisive locali.
Il Piano pone inoltre particolare attenzione alla futura utilizzazione delle frequenze che, secondo gli indirizzi comunitari, sono destinate a servizi di telecomunicazioni (dividendo digitale esterno) per servizi innovativi quali la banda larga mobile di quarta generazione.
È infatti previsto, sin da ora, di mettere a disposizione di tali servizi le risorse inutilizzate (le cosiddette "white spaces"). L'azione di riorganizzazione dello spettro frequenziale dovrà essere condotta in cooperazione con il ministero dello Sviluppo Economico che ha competenza sulle modifiche del Piano nazionale di ripartizione delle frequenze.
"Il Piano di assegnazione delle frequenze è un adempimento caratterizzante e fondante dell'attività dell'Agcom – ha dichiarato il presidente dell'organismo, Corrado Calabrò - ed è stato adottato dopo un'approfondita consultazione che ha coinvolto tutti i soggetti interessati e a seguito di un confronto con il ministero per lo Sviluppo Economico, al quale spettano le attività di coordinamento delle frequenze in sede internazionale. L'approvazione del Piano rappresenta un passaggio ineludibile che l'Autorità, in linea con il suo ruolo istituzionale, ha portato a compimento in piena autonomia tecnica ed è dotato della necessaria flessibilità per rispondere alle esigenze attuali e ai futuri sviluppi tecnologici ".
Pubblicato il: 06/06/2010

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