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Gfi Software, Pmi confuse in relazione al cloud computing

Da una ricerca del fornitore di infrastrutture per le PMI emerge che una parte consistente di decision maker aziendali e di professionisti IT non ha le idee chiare sul tema.

Redazione ImpresaCity

C'è confusione intorno al fenomeno Cloud Computing, soprattutto nelle Piccole e Medie imprese. Lo studio annuale di GFI Software sulle attitudini e la conoscenza delle PMI, condotta da Redshift Research, infatti, mette in luce che i vendor e i rivenditori IT hanno sopravvalutato di molto la comprensione e la considerazione del mercato in relazione alla terminologia che ruota attorno al concetto di Cloud Computing.
Secondo la ricerca  "The 2010 GFI Software SME Technology Report", condotta a marzo di quest'anno su 250 piccole e media imprese, il 62% di senior decision-maker aziendali non comprende il termine Cloud Computing, eppure solo il 15% non ha sentito parlare di managed services o hosted services, nonostante le rispettive similitudini concettuali.Di seguito alcune evidenze della ricerca. Se si considera che a livello concettuale questi termini sono possono considerarsi sinonimi di Cloud Computing, sembra venga posta eccessiva enfasi sulla terminologia, e non abbastanza sugli elementi base dei servizi basati su cloud.
A livello di adozione il 6% delle aziende da 100 a 249 dipendenti ha implementato o sta attualmente implementando una tecnologia di Cloud Computing, ma solo il 69% delle aziende da 10 a 99 dipendenti, e il 39% delle aziende con meno di 10 dipendenti, dichiara di stare attualmente implementando o di avere intrapreso una soluzione di questo tipo.
La sicurezza – indicata da un'ampia parte del settore IT come la principale barriera all'adozione di soluzioni cloud –  rappresenta il secondo principale svantaggio percepito del cloud computing, eppure solo il 12% dei rispondenti che ha dichiarato di non perseguire questo modello cita la sicurezza come ragione principale per intraprenderne l'adozione, mostrando una chiara disparità tra percezione e realtà.  
Parimenti, il 44% delle aziende che hanno deciso di non implementare soluzioni di cloud computing, cita come motivo principale i costi eccessivamente elevati; tuttavia il costo ridotto è visto al contempo come il secondo vantaggio principale percepito nei confronti del nuovo modello. 
Il  43% degli intervistati che ha scelto di non implementare soluzioni di Cloud Computing, prenderebbe in considerazione questa soluzione se le condizioni e i termini di pricing dei vendor fossero migliori, mentre il 40% prenderebbe in considerazione tale opzione se i contratti fossero meno restrittivi. Le PMI stanno adottando sempre più un modello ibrido che racchiude e dispone correttamente i servizi per riflettere le necessità aziendali con l'infrastruttura e gli skill IT esistenti.
Sorprendenti i vantaggi derivanti dall'adozione del cloud computing: il 16% delle aziende che hanno finora trasferito i servizi su Cloud ha riscontrato un pieno ritorno sugli investimenti (ROI) in meno di sei mesi, e una grande maggioranza  ha riportato di avere ottenuto ROI completi in meno di un anno.
Walter Scott, CEO di GFI Software, commenta: "Sempre più organizzazioni, indipendentemente dalle dimensioni, stanno chiedendo all'IT maggiore flessibilità. Le PMI non dovrebbero essere limitate in maniera rigida a tecnologie on-premise o in modalità hosted, ma dovrebbero avere invece entrambe le opzioni a seconda delle rispettive necessità. La domanda sta costantemente crescendo; esiste quindi una grande opportunità per i vendor che possono offrire possibilità di scelta e consentire alle PMI di massimizzare il loro potenziale ritorno sugli investimenti".        

 

Pubblicato il: 01/06/2010

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