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Primo trimestre sopra le attese per Telecom

Risultati migliori delle attese per Telecom Italia nel primo trimestre: l'utile netto cresce del 30,7% e i ricavi calano dello 0,7%. Bernabè: "siamo sulla strada giusta per il rilancio del gruppo". Un accenno anche al progetto di rete alternativa di Vodafone, Fastweb e Wind.

Tecnologie
Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia ha approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 31 marzo 2010. I dati si sono rivelati migliori delle attese degli analisti.
Nel primo trimestre, l'utile netto consolidato si è attestato a 601 milioni di Euro, con un incremento di 141 milioni di Euro rispetto al primo trimestre 2009 (+30,7%).
I ricavi del gruppo sono stati pari a 6.483 milioni di Euro, con una riduzione dello 0,7% rispetto a 6.527 milioni di Euro del primo trimestre 2009 (-44 milioni di Euro). In termini di variazione organica la riduzione dei ricavi consolidati è stata del 4,7% (-323 milioni di Euro).
L'Ebitda è pari a 2.826 milioni di Euro e aumenta, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, di 87 milioni di Euro (+3,2%), con un'incidenza sui ricavi che passa dal 42,0% del primo trimestre 2009 al 43,6% del primo trimestre 2010. In termini organici l'Ebitda è stabile (+0,1%) a 2.836 milioni di Euro, mentre l'incidenza sui ricavi si incrementa di 2,1 punti percentuali (43,7% nel primo trimestre 2010 a fronte del 41,6% nel primo trimestre 2009).
"I risultati del primo trimestre indicano che siamo sulla strada giusta per il rilancio del Gruppo" ha commentato l'amministratore delegato Franco Bernabè, affermando inoltre "siamo fiduciosi che i risultati dei prossimi trimestri continueranno a mantenersi in linea con gli impegni assunti nel piano triennale".
Ma Telecom in questi giorni è al centro dell'attenzione pubblica per una sua possibile partecipazione al progetto di rete alternativa che sarà presentato oggi da Vodafone, Fastweb e Wind.
A questo proposito l'ad ha commentato: "il nostro piano resta quello che è. Siamo pronti a condividere possibili infrastrutture, a esaminare proposte che vadano nella direzione di una miglior efficienza del sistema, ma questo non implica che cambieremo i nostri programmi di investimento sulla rete".
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