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HP riafferma la continuità nel business del PC

Nell'ultimo trimestre fiscale il fatturato PC della società registra un calo dell'8%, ma il CEO Meg Whitmam riafferma la volontà di HP di mantenere il business del PC come parte integrante della dimensione societaria

Autore: Piero Macrì

Il fatturato del comparto PC di HP, nel primo trimestre dell’anno fiscale 2013, terminato il 31 gennaio, si è chiuso con un calo complessivo dell’8%, diminuzione dovuta soprattutto alla contrazione del segmento consumer (-14%) mentre la dimensione aziendale, pur registrando una decrescita, è riuscita a resistere meglio (-4%) alle dinamiche involutive del mercato.
In termini di unità i desktop sono diminuiti, rispetto all’analogo trimestre 2012, del 5% mentre il volume dei notebook ha evidenziato un calo del 14%. Dati che evidenziano come la criticità maggiore cui è esposto il business del PC, al netto della congiuntura economica, sia la debolezza nel contrastare e sapere rispondere positivamente alla domanda di un pubblico che guarda con sempre più favore a tecnologie complementari o alternative al PC, tablet e succedanei.
Il CEO Meg Whitmam riafferma la volontà di HP di mantenere il business del PC come parte integrante della dimensione societaria. Il futuro dell’azienda, dunque, rimane legato al futuro della componente personal. Affermazione che sembrerebbe mettere a tacere definitivamente l’ipotesi di uno spin-off del business PC. Nonostante tutto Whitman vede il il bicchiere mezzo pieno: il market share è aumentato dell’1,4% a livello globale e del 4,6% negli Stati Unit.
Si guarda con ottimismo alla potenziale crescita che potrà essere determinata dai nuovi modelli ibridi immessi sul mercato, l’EliteBook Converter, l’ElitePad 900 e il notebook basato su Google Chrome. Insomma, secondo Whitman, HP resiste meglio di altri alla crisi del PC, non incrementa le vendite, ma incrementa il market share ed estende il portafoglio nella dimensione Post-PC. “La nostra competitività si giocherà su una maggiore diversificazione dei prodotti in termini di form factor, una più attenta focalizzazione sulla mobilità e  una strategia sempre più aperta riguardo a sistemi operativi e processori, afferma il CEO”.
l risultati della trimestrale evidenziano, inoltre, una diminuzione anche nel settore del printing (- 5%) che insieme a quello del PC costituisce circa il 50% del fatturato globale dell’azienda. Il comparto enterprise cede il 4% (networking – 4%, industry standard server -3%, sistemi proprietari -24%, storage – 13%) mentre il software si contrae del 2%.
Nel grafico la comparazione dei risultati ottenuti da HP nel trimestre di riferimento nell’arco degli ultimi tre anni con una segmentazione per singola business unit. Rispetto al trimestre 2011 il segmento meno performante è stato il PC che ha registrato una contrazione di fatturato del 20%.

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Pubblicato il: 22/02/2013

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