È stato approvato il fondo per l'internazionalizzazione delle imprese italiane, che ammonta a circa 300 milioni di Euro. A dare la notizia è stato Adolfo Urso, viceministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero. ''Le imprese che esportano hanno finalmente un nuovo strumento a loro disposizione" ha commentato Urso, spiegando che il fondo garantisce alle aziende "tassi scontati (dal 40% al 15%), aumento delle quote erogabili (dal 10% al 30%), scoperto di garanzia fino al 50% del finanziamento agevolato. In questa fase difficile della congiuntura economica è un sostegno concreto a chi scommette sull'internazionalizzazione come arma vincente per agganciare la ripresa''. Il via libera definitivo è arrivato dal Comitato Agevolazioni. In particolare, spiega un comunicato stampa, si è introdotta la riduzione del tasso agevolato applicabile, che passa dal 40% al 15% del tasso di riferimento, l'aumento della quota erogabile a titolo di anticipo (dal 10% al 30%), l'ammissibilità delle spese sostenute dall'impresa sin dalla data di presentazione della domanda (e non più dall'accoglimento della stessa) e, in tema di garanzie, la possibilità di concedere condizioni più favorevoli per le PMI sulla base della loro affidabilità e capacità di rimborso.
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