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Rsa velocizza la virtualizzazione

I vantaggi in termini di gestione e costi della nuova architettura sono sempre più evidenti, ma servono adeguati strumenti per garantire i livelli di sicurezza.

Autore: Redazione ImpresaCity

Molte delle sfide per la sicurezza nelle infrastrutture virtuali sono simili a quelle che si riscontrano in ambienti fisici. Tra i vantaggi della virtualizzazione rientrano però maggiore visibilità e controllo grazie alla gestione centralizzata che offre alle organizzazioni IT una soluzione più evoluta per la protezione del data center e degli endpoint.
Per raggiungere tali obiettivi servono strumenti all'altezza e RSA ha riorganizzato la propria offerta di prodotti e servizi per sfruttare i punti di controllo chiave all'interno di ambienti VMware, per applicare policy di sicurezza avanzate  volte a proteggere le identità, garantire la salvaguardia delle informazioni e monitorare l'infrastruttura.
Attraverso la partnership tecnologica con VMware, l'azienda ha infatti  lavorato per garantire che tre dei propri prodotti chiave, SecurID strong authentication, la piattaforma enVision e il software  Data Loss Prevention Endpoint, operino all'interno di ambienti virtuali garantendo ai clienti la possibilità di applicare controlli di sicurezza e di gestione per gli ambienti fisici e quelli virtuali con prodotti RSA nei quali hanno già investito.  
Tra le funzionalità offerte da RSA in ambienti VMware vSphere e VMware View rientra prima di tutto la riservatezza dei dati. Viene infatti preso in esame il rischio di perdita di dati sensibili nei desktop virtuali offrendo la necessaria interoperabilità. In particolare, con DLP Endpoint gli amministratori possono configurare policy di identificazione dei dati per individuare le informazioni sensibili e applicare controlli su workstation e laptop remoti da un punto centrale. Inoltre, è possibile contare su un monitoraggio degli eventi di sicurezza e il mantenimento della  conformità, grazie alla piattaforma enVision, sfruttando anche una serie di report sulle attività degli amministratori e sugli eventi operativi in ambienti virtuali. Infine, l'autenticazione a due fattori SecurID offre un livello aggiuntivo per garantire che solo gli utenti autorizzati possano accedere alle sessioni virtuali di riferimento in ambiente virtual desktop.
Pubblicato il: 15/03/2010

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