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Cisco apre le frontiere a una nuova era Internet

Il sistema di livello carrier CSR-3 può raggiungere i 322 Terabit al secondo nel routing, rendnedo possibili nuove applicazioni

Redazione ImpresaCity

Cresce  Internet e sono chiamati a crescere almeno allo stesso ritmo i sistemi sui quali si regge l'intera Rete. Un passo avanti in questa direzione lo segna Cisco con la piattaforma CRS-3 Carrier Routing System, il router concepito per affermarsi come "fondamento della nuova Internet e per garantire la gestione della crescita esplosiva di video, dispositivi mobili e nuovi servizi online prevista per il prossimo decennio", come afferma la casa californiana. 
Con una capacità di gestione del traffico, sostiene Cisco, superiore di oltre 12 volte rispetto al sistema concorrente più vicino, la nuova piattaforma potrebbe rivelarsi decisiva per trasformare l'industria della banda larga e dell'entertainment, aprendo a nuove prospettive con livelli di traffico attualmente insostenibili.
Rispetto al sistema predecessore CRS-1, la nuova generazione triplica la capacità Carrier Routing System, con oltre 322 Terabit al secondo. Tanto per fare un esempio, è la possibilità di scaricare l'intera collezione della Biblioteca del Congresso statunitense in poco più di un secondo, oppure far sì che uomini, donne e bambini in Cina possano fare una video chiamata simultaneamente.
Poter superare nuove frontiere di trasmissione significa anche avere la possibilità di integrare servizi Internet a larga banda con servizi in ambito cloud computing, grazie a funzioni software che consentono alla rete IP Next Generation Network e ai Datacenter di coordinarsi nella fornitura dei servizi e della banda necessaria.
La piattaforma CRS-3 si affida al nuovo processore QuantumFlow Array, che riunisce la potenza associata di sei chipset. Il chipset è stato progettato da Cisco per garantire al nuovo sistema la possibilità di scalare per supportare la domanda di gestione traffico a cui le reti IP NGN devono far fronte. A fronte della spesa richiesta di almeno 90mila euro, l'azienda promette però anche considerevoli risparmi sui costi di esercizio. CRS-3 può produrre benefici sulle spese operative e fino al 60% di riduzione dei consumi elettrici rispetto a piattaforme concorrenti.
Pubblicato il: 12/03/2010

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