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Facebook cancella i contenuti violenti su Berlusconi

Dopo l'apparizione dei gruppi che sostenevano l'aggressione al Premier Berlusconi, Facebook ha dichiarato che rimuoverà tutti i contenuti violenti. Intanto da Google scompaiono le immagini del Presidente ferito.

Andrea Sala

Facebook dichiara guerra ai contenuti che inneggiano alla violenta aggressione nei confronti di Silvio Berlusconi. Dopo il riprovevole episodio, infatti, su Facebook sono apparsi numerosi gruppi, post e link a sostegno dell'attacco al Premier. Ebbene, la direzione del sito ha comunicato, via mail e in italiano, che cancellerà tutti questi contenuti "minacciosi": per fare ciò Facebook si è già messo in contatto con le autorità italiane.  
"Su Facebook non è permesso pubblicare contenuti minacciosi, promuovere o incoraggiare atti violenti, contro chiunque e in qualunque luogo. Provvederemo a rimuovere qualunque contenuto di questo tenore, per cui ci sia richiesto un intervento", ha dichiarato il sito di social networking. "Abbiamo un team dedicato in Europa che parla italiano e che sta esaminando con estrema attenzione tutte le richieste di intervento con contenuti relativi al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Risponderemo con tempestività, eventualmente cancellando ogni tipo di contenuto che minacci direttamente o supporti atti violenti contro persone", continua la dichiarazione. Facebook mette anche in guardia contro l'occasione di applicare una censura sommaria: i contenuti che sono in diretta polemica con l'attività del Governo sono perfettamente leciti e rispecchiano il clima italiano, rispettando la libertà di parola e pensiero.
Sempre sull'aggressione a Berlusconi è opportuno segnalare anche come, dopo tre giorni, siano scomparse da Google tutte le immagini del Presidente del Consiglio con il viso insanguinato: se si effettua una ricerca specifica, le immagini semplicemente non appaiono. Restano pubblicate invece nel canale Google News. Interrogata sul fatto, Google ha risposto con queste parole: "Aggiorniamo l'indice delle immagini regolarmente ma questa procedura richiede tempo, pertanto è possibile che immagini già comparse in articoli non siano immediatamente disponibili nei risultati della ricerca immagini su Google."
Il colosso di Mountain View ha sottolineato comunque che la rimozione di immagini volontaria avviene solo in casi limite. Sul blog di Google, infatti, si legge:  "Non censuriamo né rimuoviamo immagini a meno che non provengano da pagine web che violano le nostre linee guida per Webmaster, non ci venga imposto dalla legge o non venga espressamente richiesto dal webmaster responsabile della pagina che le ospita".
Pubblicato il: 16/12/2009

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