Mirko Poggi, AD di Lenovo in Italia, illustra il nuovo assetto organizzativo, che, forte dell’integrazione di System x Ibm, rafforza l’azienda nelle grandi imprese e nella PA, nella cornice tecnologica del PC Plus.
Nella
versione 2.0 in partenza il prossimo 1 aprile, in corrispondenza del
nuovo anno fiscale, Lenovo Italia si presenta al mercato in versione rinnovata, forte delle
acquisizioni più recenti, che, di fatto, traghettano l’azienda
verso il mondo enterprise - grandi clienti e Pubblica Amministrazione - con un
portafoglio prodotti esteso e un organico più corposo e articolato.
“Solo 10 anni fa Lenovo vendeva una sola categoria merceologica in un unico paese al mondo – i Pc in Cina. La storia recente ha visto l’azienda crescere per processi organici e per acquisizioni – le ultime più importanti relative a Motorola e Ibm x86 – e a presentarsi in modo completamente diverso sul mercato, soprattutto in Italia dove è stata definita una nuova organizzazione con una squadra manageriale rafforzata”, spiega
Mirko Poggi, Amministratore Delegato e Country General Manager di Lenovo Italia.
Mirko Poggi, Amministratore Delegato e Country General Manager di Lenovo ItaliaNell’
ultimo esercizio fiscale (chiuso il
31 marzo 2014) Lenovo ha registrato
un fatturato pari a 39 miliardi di dollari e
a pochi giorni dalla chiusura dell’esercizio 2014 (il prossimo 31 marzo) il vendor si appresta a diventare
un’azienda nell’ordine di grandezza dei 50 miliardi di dollari di fatturato, grazie alle
acquisizioni di Motorola e della Divisione x86 di Ibm, con
un organico mondiale di 65 mila dipendenti (erano 54 mila solo un anno fa).
Si può dire una
nuova azienda con un nuovo assetto societario che risponde ai disegni aziendali di diventare il
vendor di riferimento nel mercato IT. La volontà di
essere leader globale nel mondo IT passa dall’affermazione forte nel mondo PC, il core business aziendale, per evolvere verso
la frontiera del PC Plus, che
dal PC si spinge ed estende al mondo dei device in tutte le sue forme
– Smart Connected Devices - per
allargarsi al mondo infrastrutturale Enterprise – server e storage – fino ad arrivare alla
Lenovo Experience, la frontiera più recente su cui il vendor sta lavorando che porta dritto al
Triple Plus.
Gia due anni fa la società si è strutturata
a livello mondiale in quattro divisioni per dare forma e sostanza a questa visione strategica:
PC; Enterprise Business Group, dove oggi si collocano i server x86;
Mobile - telefonia e tablet;
Cloud e servizi – l’area più nuova in fase di sviluppo.
Una
strategia di estensione e diversificazione del portafoglio che, come testimoniano
i numeri, sta dando ragione al vendor.
A livello mondiale Lenovo ha superato il 20% di quota di mercato (con 22 trimestri consecutivi di crescita),
rafforzando la sua posizione di n. 1, mentre è
terzo sia nel mercato server che in quello degli smartphone e dei tablet. “Siamo un’azienda in controtendenza nel mercato. In generale, i competitor si focalizzano su singoli mercati o si dividono, mentre noi manteniamo posizioni di rilievo un po’ su tutti mercati. Laddove occupiamo la terza posizione i numeri 1 e 2 non sono sempre gli stessi attori mentre noi siamo sempre nelle prime tre posizioni”, enfatizza Poggi - Da parte sua
l’Italia - come l'Emea -
occupa la seconda posizione nel mercato PC.
“Un risultato ragguardevole se si pensa che solo due anni e mezzo fa eravamo al di sotto della quinta posizione con un market share del 2,4%”. In Italia, infatti, nel quarto trimestre dell’anno solare 2014
la filiale con il 16,1% di market share ha raggiunto la seconda posizione nel mercato PC, dietro HP al 27,1% e davanti ad Acer al 12,5%.
L’obiettivo è di allinearsi alla percentuale europea del 19,6%.
E tutto con
una contribuzione delle aree di business che dal PC, baricentro assoluto per anni,
oggi si sta distribuendo in modo più uniforme tra le varie componenti. Se infatti nell’ultimo trimestre dell’anno 2013
l’81% era fatto dal PC, il 15% dalla componente mobile e il 2% dall’Enterprise nell’ultimo trimestre del 2014 l'area
PC ha contribuito per il 65% lasciando spazio a mobile per il 24% e all’Enterprise per il 10%.

Gli ingredienti del successo e la nuova organizzazione
Strategia chiara, eccellenza operativa, innovazione e multiculturalità le chiavi del successo societario, senza dimenticare
il modello di go-to-market.
'
Protect&Attack' è l’approccio strategico adottato dal vendor:
“Proteggere gli asset su cui siamo forti - le aree merceologiche e le aree geografiche come i PC e attaccare i business nuovi come mobile, server e storage e nuove aree geografie. L’Italia è il classico esempio in cui è stata applicata una strategia di attacco, dove serviva una posizione più aggressiva dal punto di vista commerciale e nel PC avevamo una market share del 2,4 %, contro una media mondiale intorno al 12-13%” dichiara Poggi.
L’eccellenza operativa risiede nel fatto di essere un’azienda ibrida, che poggia su
fabbriche di proprietà in tutto il mondo e
si avvale anche di fornitori esterni a seconda dei prodotti e delle necessità. E poi c’è
la multiculturalità e la diversity: “Pur essendo un’azienda con headquarter in Cina e Ceo cinese, i 12 riporti del Ceo sono di sette nazionalità diverse e il management nei diversi paesi è locale", sottolinea
. Non ultimo
l’aspetto innovativo: “Il Pc è vivo e vegeto, a dispetto di chi lo voleva fuori del mercato. Lenovo ha continuato a investire in quest’ambito, introducendo concetti innovativi come quello della multimodalità, di un utilizzo diverso del device. Ma non solo: Non è un caso se Lenovo ha ottenuto 77 Awards all’ultima edizione del Ces di Las Vegas e 33 al Mobile World Congress a Barcellona!”, enfatizza Poggi
.Queste le
basi su cui impostare il nuovo esercizio partendo in Italia con una nuova assetto societario. Dopo
tre mesi di integrazione e transizione, infatti, che ha visto la struttura italiana di Lenovo
portare a bordo e accogliere le 50 persone della ex divisione x86 Ibm,
“la nuova organizzazione è pronta; oggi ancora più focalizzata sul mercato delle grandi imprese e della PA, pur mantenendo alta l’attenzione sul mercato storico delle Pmi, e ancora più vicina al canale”. La
nuova squadra di Lenovo dedicata al business aziendale, presentata da Poggi risulta così composta:
Federico Carozzi, Country Manager per la Distribuzione, i Prodotti e il Canale - SMB Group- – a cui fa capo l’organizzazione di
Rossella Specia, Responsabile per il Canale Certificato, che segue direttamente i Business Partner di Lenovo;
Luca Gasparini, Country Manager per il mercato Enterprise (Grandi Clienti e Pubblica Amministrazione) a lui risponde il team che lavora direttamente sulle aziende, passando poi i lead al Canale Certificato di Lenovo; e
Alessandro de Bartolo, Country Manager per EBG (Server e Storage), a capo della squadra che supporta le altre due sul business relativo ai prodotti e servizi a valore.
Un’organizzazione che si declina su prodotti e tipologia clienti che vede
incrementare la sales force e il livello di copertura in modo forte, passando da qualche decina di unità a
80 persone, prevalentemente figure di vendita, pronte a interfacciarsi con il mercato e il canale.
Obiettivi 2015Alla nuova squadra e all’intera organizzazione
Poggi pone obiettivi sfidanti. In primis, quello di continuare a crescere:
“Essere il numero 2 nel mondo dei PC non ci basta e ci va stretto. L’ambizione è quella di diventare il vendor numero 1 nel mercato IT professionale – dalla piccola e media impresa fino alle grandi aziende e alla Pubblica Amministrazione. Oggi abbiamo il portfolio e le competenze per indirizzare una complessità aziendale che prima non era a nostro appannaggio. Siamo in grado di gestire progetti complessi e ottimizzare i carichi di lavoro in ambienti mission critical”. E poi c’è
l'ecosistema dei partner, elemento di forte focalizzazione del vendor. Nell’ottica di essere sempre più vicini al canale,
dal 1 aprile la filiale presenterà un nuovo programma unificato per i partner di facile accesso e gestione. Tutti i reseller Lenovo avranno accesso all’intero portfolio - dai PC ai server - con
un modello di coverage unico e semplificato. Senza dimenticare di
valorizzare la relazione con il cliente:
“Lavorare con il canale non vuol dire non operare con l’utente finale. Lenovo lavora direttamente al progetto con i clienti, di cui cerca di capire esigenze e dopodiché passa l’ execution ai partner”. Il tutto in una logica di
semplicità, coerenza e chiarezza.L’anno nuovo è ai blocchi di partenza: la strategia è definita e la squadra è pronta. Sarà il mercato a decretare se il percorso intrapreso da Lenovo è quello corretto. Non resta che aspettare.
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