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Si assottiglia la barriera fra Cio e direttori marketing

Un’indagine di Accenture mette l’accento sulla relativa soddisfazione delle due parti in merito alla collaborazione, anche resta da percorrere ancora un po’ di strada.

Redazione ImpresaCity

Cresce la collaborazione fra direttori marketing e dei sistemi informativi nelle aziende, ma sul tema della trasformazione digitale permane un certo disaccordo. La considerazione emerge dallo studio Cutting Across the Cmo-Cio Divide 2014, realizzato da Accenture e che ha riguardato anche l’Italia (60 manager sui 1.100 intervistati globalmente).
In generale, oggi sembra esserci maggiore collaborazione tra Cmo e Cio, specialmente da noi, visto che il 33% ritiene che le funzioni collaborano in maniera adeguata, a fronte di un 42% che chiede un deciso cambio di passo. Nel mondo i soddisfatti scendono al 23%, ma l’anno scorso solo uno su dieci si era espresso favorevolmente.
In compenso, il 72% dei CIO italiani afferma che le richieste del marketing cambiano con eccessiva frequenza, mentre, secondo il 56%, i colleghi manager dovrebbero migliorare le loro competenze tecnologiche, dato in crescita del 12% sui risultati riscontrati nella ricerca di un anno fa.
I temi della customer experience, customer analytics e social media sono in cima alle priorità di entrambe le categorie professionali, sia in Italia che nel mondo, dove c’è allineamento anche sulla consapevolezza che un’interazione migliore tra i diversi team produca risultati migliori. Da noi, hanno ottenuto attenzione anche la produzione di contenuti (58%) e la gestione delle campagne di marketing (55%).
Anche se si riscontra una propensione alla collaborazione, persistono ancora aree di disaccordo che devono essere appianate. In Italia, ancor più che nel mondo, i Cio lamentano che i Cmo non siano in grado di anticipare gli sviluppi di nuovi canali digitali, anche se poi, presi singolarmente, entrambi i ruoli riferiscono di essere preparati a cogliere le opportunità offerte dal digital marketing. Più di quattro su 10 (42%) Cio e Cmo sostengono che la tecnologia sia quasi sempre terreno esclusivo dei dipartimenti It, per cui risulta difficile tradurla in esperienze multicanale efficaci, e questa cifra mostra un aumento di otto punti percentuali rispetto all'anno scorso.
Sull’altro fronte professionale, il 61% dei senior executive italiani del settore marketing lamenta il fatto che i dipartimenti It delle proprie aziende sottovalutino l’importanza di integrare nuove fonti di dati nell’analisi di mercato (+7% rispetto a un anno fa), mentre il 58% ritiene che sviluppo tecnologico e marketing digitale viaggino a due velocità differenti (+14% rispetto all’anno precedente). I Cmo, inoltre, incontrano problemi nella realizzazione di soluzioni di marketing o progetti It che promuovano l'efficacia del marketing nel 45% dei casi, in crescita solo di un punto percentuale sulla precedente rilevazione. Solo il 31% dei CIO italiani, invece, ritiene che ci siano problemi su questo fronte (-1% sull’anno precedente).
Più rilevante per i manager italiani di entrambe le divisioni sembra essere il problema di rendere efficace l’interazione con il consumatore e migliorare i servizi di customer care e di gestione delle informazioni (55% per i Cmo +12% sull’anno passato e 50% per i CIO, in crescita dell’8%).
Infine, sempre più spesso, le aziende sono alla ricerca di professionisti con una formazione trasversale. Sono richieste, in particolare, conoscenze di marketing nel settore It (43%), competenze di customer experience (42%), ampia comprensione delle tematiche di business (42%) e competenze di analisi della clientela (40%).
Pubblicato il: 17/11/2014

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