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Banca Mediolanum si unisce al Consorzio R3, puntando a blockchain

Banca Mediolanum è il terzo istituto italiano a far parte del consorzio che spinge l'adozione dei ledger distribuiti in campo Finance

Autore: Redazione Impresacity

Anche Banca Mediolanum punta su blockchain e per questo ha aderito al consorzio bancario R3, che raggruppa i più importanti istituti (e non solo) a livello mondiale e fra questi le italiane Intesa Sanpaolo e Unicredit. L'obiettivo è collaborare allo sviluppo della tecnologia blockchain e, più in generale, all'adozione dell'approccio dei ledger distribuiti nei servizi finanziari.

In particolare, i membri del consorzio stanno lavorando su Corda, una piattaforma open source di ledger distribuiti per la registrazione, la gestione e la sincronizzazione di transazioni finanziarie. Corda sfrutta le caratteristiche delle architetture dei sistemi blockchain, con scelte di design che secondo i suoi sostenitori la rendono in grado di soddisfare le esigenze delle istituzioni finanziarie regolamentate.

Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum, ha sottolineato come la scelta di entrare a far parte di R3 sia in linea con la tendenza all'innovazione dell'azienda. L'attenzione a blockchain si pone cioè idealmente in scia con la scelta, vent'anni fa, di fondare una banca superando il modello basato sulle filiali fisiche. "Crediamo fortemente nel progetto Corda, un’ulteriore dimostrazione dell'impegno di Banca Mediolanum verso lo sviluppo e la promozione di nuove tecnologie per i servizi finanziari, con l’obiettivo di rendere più facile la vita dei nostri clienti", ha spiegato.
Pubblicato il: 06/10/2017

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