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IoT, la gestione dei dati in logica 4.0

Secondo Idc è la gestione dei dati l'elemento centrale per il successo di una strategia IoT

iot-madness.jpegSecondo una recente indagine condotta in Germania da Idc, la spesa in soluzioni IoT delle aziende tedesche crescerà a un tasso medio annuo del 22 per cento fino al 2020. Certo, la maturità dei progetti è abbastanza contenuta, in quanto il 33 per cento si trova ancora in una fase di valutazione e il 22 per cento di pianificazione, ma l’interesse è crescente.

I dati raccolti da Idc, come detto, si riferiscono alla sola Germania, ma è lecito pensare che lo scenario teutonico sia analogo a quello di altri Paesi occidentali e delle economie più avanzate. Al punto che la società di ricerca stima come a livello globale si passerà, entro la fine del decennio, dagli attuali 12,1 miliardi di oggetti connessi a 30,3 miliardi.

Nel 2020 il 40 per cento di tutti i dati generati deriverà da sensori e nei prossimi tre anni il 51 per cento dei dispositivi sarà collegato alla rete. Gli ambiti in cui l’IoT riscuoterà maggior successo saranno certamente il manifatturiero (con Industry 4.0), il bancario e l’assicurativo, l’automotive e la logistica.

Malgrado i livelli di maturazione delle varie industrie divergano e nonostante la stragrande maggioranza delle aziende si trovi ancora a gestire progetti pilota, secondo Idc è possibile rintracciare un filo conduttore comune: la gestione dei dati è un elemento fondamentale per la buona riuscita di una strategia IoT. Ne è infatti convinto l’88 per cento delle imprese intervistate dalla società di ricerca.

Le sfide principali in questo campo sono l’elaborazione di dati non strutturati, le funzionalità di analytics dei sistemi It e la conservazione a lungo termine delle informazioni archiviate. Per cercare di ridurre al minimo il tempo di elaborazione e di analisi, le aziende si stanno sempre più spostando verso l’edge computing: nell’81 per cento dei casi, infatti, la raccolta e il trattamento delle informazioni avviene ai bordi della rete e solo eventualmente in un secondo caso entra in gioco il data center.

“La gestione dei dati è ormai diventata un fattore economico preponderante, anche e soprattutto nel mondo dell’IoT”, spiega Stefan Ebener, strategy and innovation manager, Automotive, Emea di Netapp. “Sfruttare le potenzialità dell’Internet of Things è categorico e la maggior parte dei nostri clienti ne vede i possibili vantaggi competitivi. Ma è fondamentale risolvere le criticità che comporta un progetto” che potrebbe prevedere anche migliaia di oggetti connessi.
Pubblicato il: 10/04/2017

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