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Rsa: Art Coviello indica i trend della sicurezza per il 2013

Art Coviello, Executive Chairman di Rsa, indica i trend della sicurezza per il 2013 e fa qualche previsione per l’anno futuro.

Autore: Chiara Bernasconi

Art Coviello, Executive Chairman di Rsa, indica i trend della sicurezza per il 2013 e fa qualche previsione per l’anno futuro.
Di seguito l'elenco delle tendenze peril nuovo anno:
1. Gli hacker diventeranno o sempre più sofisticati
Evidenza del fatto che i criminali oggi collaborano con stati-nazione scambiandosi metodologie, acquistando e vendendo informazioni e addirittura subappaltando le rispettive competenze, estendendo la loro capacità di penetrazione e  aumentando significativamente le rispettive curve di apprendimento.  
2. Gli ambiti  di attacco saranno sempre più ampi e qualunque parvenza di perimetro tenderà a dissiparsi sempre più
Il collega Emc Chuck Hollis ha inserito -  tra gli hot topics del 2013 -  il fatto che le aziende dovranno fare i conti con la pervasività della mobilità e iniziare ad erogaremaggiori servizi ai propri utenti. Ed ecco che gli ambiti  di attacco si estendono. Inoltre, il lento ma costante percorso verso servizi orientati sempre più alla nuvola amplierà ulteriormente tale ambito a spese del perimetro.  
3. Questi cambiamenti avverranno indipendentemente dal livello di preparazione degli esperti di sicurezza
In molti casi, forse troppi, il personale non sarà pronto. C’è ancora una carenza di skill e di competenze ; molte aziende, purtroppo,  non riescono a tenere il  passo.  

4. E i governi continueranno a temporeggiare, procrastinando la redazione di normative e leggi
La mancanza di una riforma della  legge sulla privacy  è una barriera reale perché  pone molte aziende nella condizione di  violare la legge  se si dotano di strumenti necessari a proteggere le informazioni. Ma sono comunque obbligati ad adottare tali misure di protezione poiché in molti paesi esistono altre disposizioni di legge in materia.  
5. E’ molto probabile che gli stati-nazione, gli hacktivist o addirittura i terroristi passeranno dall’intrusione e lo spionaggio aziendale a un vero e proprio tentativo di distruzione delle infrastrutture critiche
Tutto questo sembra paradossale, ed effettivamente lo è. Ma possiamo modificare questa traiettoria passando da una sicurezza perimetrale a un modello basato sull’intelligence. E questo di fatto sta già avvenendo. In un’ era in cui le violazioni sono probabili, se non inevitabili, le aziende si rendono conto che difese perimetrali statiche sono inefficaci. Solo un modello intelligence-driven orientato al rischio e situationally-aware può essere sufficientemente forte  per minimizzare o eliminare gli effetti degli attacchi. 

6. I responsabili di tutte le organizzazioni passeranno a un nuovo modello di sicurezza basato sull’intelligence e porteranno i Governi ad agire per il bene comune  7. Prevedo inoltre un significativo aumento degli investimenti in servizi di sicurezza cloud-oriented per mitigare gli effetti della carenza di competenze nella cyber security

8. L’analisi della gestione dei Big Data verrà utilizzata per abilitare il modello di sicurezza intelligence-based I Big Data trasformeranno la sicurezza abilitando una reale difesa in un ambiente caratterizzato da minacce evolute. 

Pubblicato il: 06/12/2012

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