Kroll Ontrack, recuperato in Italia 1 Pb di dati

Kroll Ontrack, recuperato in Italia 1 Pb di dati

Un'analisi di Kroll Ontrack rivela che negli ultimi due anni è mutato lo scenario del data recovery.

di: Chiara Bernasconi del 30/04/2012 10:00

 
Kroll Ontrack ha raccolto, analizzando i casi di recupero dei clienti italiani, i dati relativi al 2010 e al 2011 sulla quantità di informazioni recuperate, sull'evoluzione nella capacità dei supporti e sulla tipologia dei dispositivi di storage.
Il risultato è uno spaccato su come si è evoluto lo scenario di data recovery negli ultimi 2 anni.
Tra l'inizio del 2010 e la fine del 2011 sono stati recuperati quasi 2 Pb di dati (1,85 Pb), rispettivamente 850 Tb nel 2010 e poco più di 1000 Tb nel 2011, confermando che il volume di informazioni memorizzate nei sistemi cresce costantemente di anno in anno. Anche la capacità media dei supporti aumenta.
Se nel 2010 il 70% dei supporti di memorizzazione di cui Kroll Ontrack si è fatta carico nella camera bianca italiana aveva una capacità fino a 250 Gb, nel 2011 questa percentuale è scesa al 60%.Nel 2010 il 22% dei supporti aveva una capacità tra i 250 e i 500 Gb, nel 2011 questa percentuale è salita al 27%; nel 2010 il 7% dei media aveva una capacità tra 500 Gb e 1 Tb, nel 2011 questa percentuale è salita al 10%; infine, nel 2010 i supporti oltre 1Tb erano l'1%, nel 2011 invece ben il 3%.
La maggior parte dei dispositivi utilizzati per la memorizzazione dei propri dati sono hard disk e lo dimostra il fatto che ben il 90% dei supporti che arrivano in Kroll Ontrack per ricevere assistenza sono dischi.
Il restante 10% può essere suddiviso tra supporti rimovibili, come le più comuni chiavette Usb, supporti ottici e nastri.
Non è un caso che l'hd rappresenta il supporto più comunemente utilizzato, esso è alla base di diversi sistemi – non solo il classico hard disk interno di desktop e notebook ma anche sistemi in Raid, Nas, case esterni Usb, videoregistratori digitali e altro ancora.
I dischi allo stato solido (Ssd) sono uno dei trend emergenti nell'attuale scenario IT con una domanda che proviene sia dalle aziende che dai consumatori finali.
Secondo una ricerca effettuata da Kroll Ontrack nel 2011 sulla tecnologia Flash e i drive a stato solido, degli oltre 500 partecipanti al sondaggio, fra utenti business, consumer e pubbliche amministrazioni, quasi il 70% ha infatti dichiarato che già utilizza SSD/tecnologia Flash o che intende farlo in un prossimo futuro.
Questo elevato tasso di adozione deriva probabilmente dal fatto che tre quarti degli intervistati ha ottenuto maggiori prestazioni utilizzando dispositivi Ssd/Flash rispetto ai tradizionali dischi rigidi e oltre il 75% degli intervistati ritiene che gli Ssd/Flash siano più sicuri, affidabili, consumino meno energia e quindi garantiscano un maggior rispetto per l'ambiente. Di conseguenza, essendo cresciuto il numero di Ssd adottati, Kroll Ontrack ha registrato anche in Italia un aumento di casi di recupero dati da questi supporti.
Addirittura, nel 2011 i casi di recupero dati da supporti Ssd sono quasi triplicati rispetto al 2010.
Novità anche per i sistemi Raid: nel 2011 sono stati gestiti il 31% di casi in più rispetto al 2010.
Nel 2011 sono stati 7012 i clienti che si sono rivolti a Kroll Ontrack chiedendo supporto per il recupero dei loro dati, un numero in crescita del 5.5% rispetto al 2010.
Infine, tra le modalità di erogazione del servizio, gli interventi svolti in emergenza hanno registrato un +9% nel 2011.


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