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Riciclaggio: maxi processo al via. Scaglia: "io vittima della frode"

Al via il processo che vede coinvolte Fastweb e Telecom Italia Sparkle: le due aziende hanno chiesto di essere ammesse alla parte civile. Gli avvocati di Scaglia: "società e ad vittime di frode fiscale".

Autore: Redazione ImpresaCity

Si è aperto ieri il maxi-processo con rito immediato che vede coinvolti alcuni dirigenti di Fastweb e Telecom Italia Sparkle: il capo d'imputazione è frode e riciclaggio, per un valore economico di 2 miliardi di euro, a cui andrebbe aggiunto un altro miliardo in danni non patrimoniali.
Il processori svolge nella prima sezione penale di Roma, con presidente della corte Roberto Mezzofiore.
Durante la prima giornata, entrambe le società hanno chiesto di essere ammesse alla parte civile, sostenendo di essere anch'esse vittime di una truffa organizzata da Gennaro Mokbel, imprenditore romano che avrebbe avuto un ruolo chiave nel caso.
Tra gli imputati c'è Silvio Scaglia, ex numero uno di Fastweb attualmente agli arresti domiciliari. Secondo quanto riportato da MF, gli avvocati di Scaglia vedono nel processo "un modo per dimostrare l'innocenza" del loro assistito, dato che Fastweb e il suo ex amministratore delegato sarebbero "vittime della medesima frode fiscale".
L'avvocatura dello Stato ha chiesto a sua volta di essere ammessa alla parte civile, per rappresentare la presidenza del consiglio, i ministeri dell'interno e del commercio estero e l'agenzia delle entrate.
La prossima udienza è fissata per l'11 dicembre.
Pubblicato il: 25/11/2010

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