Autore: Redazione ImpresaCity - Tempo di lettura 3 minuti.

Oggi le aziende chiedono agli ERP molto più di un semplice supporto operativo. L’ERP moderno deve essere il cuore digitale dell’impresa: una piattaforma capace di integrare processi, dati e persone in tempo reale, offrendo visibilità end-to-end e una capacità decisionale sempre più predittiva.
Il CFO gioca un ruolo centrale nel guidare la trasformazione e si trova a perseguire obiettivi sempre più strategici: guidare il cambiamento valorizzando gli investimenti tecnologici per creare vantaggio competitivo; ridurre il rischio e garantire la compliance normativa e la sostenibilità; aumentare il valore generato per i clienti e partner attraverso la definizione di modelli di business innovativi; controllare la spesa ottimizzando procurement e collaborazione con i fornitori; gestire l’incertezza tramite pianificazione agile e previsioni supportate dall’intelligenza artificiale. A questi obiettivi si aggiunge la crescente spinta verso l’AI, che oggi non è più un elemento accessorio, ma una componente nativa dei processi di business. Le aziende chiedono soprattutto tre cose all’AI: automazione intelligente, per ridurre attività manuali e tempi di risposta; insight in tempo reale, per prendere decisioni più rapide e informate; e qualità e governance del dato, perché senza dati affidabili l’AI non porta a risultati concreti. In questo contesto, il ruolo dell’ERP evolve: da sistema di registrazione a piattaforma di orchestrazione e intelligence, in grado di supportare decisioni strategiche e operative in modo sempre più integrato.
La nostra strategia è molto chiara: semplificare, non aggiungere complessità, e perseguire il principio del clean core, che permette alle aziende di disporre di un ERP più agile, facilmente aggiornabile e pronto ad accogliere l’innovazione, distinguendo in modo netto ciò che è “standard” da ciò che è “specifico” del business. Stiamo evolvendo le nostre piattaforme ERP cloud integrando l’intelligenza artificiale direttamente nei processi aziendali, in modo nativo e contestuale. Questo significa che l’AI non richiede strumenti separati o progetti paralleli, ma opera all’interno dei workflow quotidiani dal finance al procurement alla supply chain alla gestione delle risorse umane e la customer experience.
Un esempio concreto è Joule, che supporta gli utenti nelle attività operative, automatizza task ripetitivi, evidenzia anomalie e suggerisce azioni sulla base del contesto di business. Con Joule l’interazione con l’ERP è più intuitiva, conversazionale, abbassando la complessità percepita dagli utenti e accelerando il time-to-value il tutto all’interno delle profilazioni dei ruoli utenti (vedo e modifico in base alle mie autorizzazioni) e tutte le policy di sicurezza aziendali già definite su SAP. Joule va oltre il semplice ruolo di co-pilot: naviga tra le applicazioni rilevanti, precompila le informazioni e avvia i workflow, eseguendo azioni direttamente nel back-end. Parallelamente, investiamo molto sull’integrazione tra applicazioni, dati e AI all’interno della SAP Business Suite e di SAP Business Data Cloud, per offrire una base dati unificata e affidabile. Questo consente alle aziende di evitare la proliferazione di sistemi, silos informativi e personalizzazioni eccessive.
In sintesi, la nostra evoluzione va nella direzione di un ERP sempre più intelligente, integrato e semplice da adottare, capace di accompagnare la crescita delle imprese trasformando la complessità del business in processi più fluidi e orientati al risultato.
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