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Il parere di SAP

Risponde Enrico Lanfranconi, Head of Cloud ERP di SAP Italia

Autore: Redazione ImpresaCity - Tempo di lettura 3 minuti.

Quali sono oggi le principali esigenze delle aziende nei confronti dei moderni ERP anche in relazione alla spinta crescente verso l’AI?

Oggi le aziende chiedono agli ERP molto più di un semplice supporto operativo. L’ERP moderno deve essere il cuore digitale dell’impresa: una piattaforma capace di integrare processi, dati e persone in tempo reale, offrendo visibilità end-to-end e una capacità decisionale sempre più predittiva.

Il CFO gioca un ruolo centrale nel guidare la trasformazione e si trova a perseguire obiettivi sempre più strategici: guidare il cambiamento valorizzando gli investimenti tecnologici per creare vantaggio competitivo; ridurre il rischio e garantire la compliance normativa e la sostenibilità; aumentare il valore generato per i clienti e partner attraverso la definizione di modelli di business innovativi; controllare la spesa ottimizzando procurement e collaborazione con i fornitori; gestire l’incertezza tramite pianificazione agile e previsioni supportate dall’intelligenza artificiale. A questi obiettivi si aggiunge la crescente spinta verso l’AI, che oggi non è più un elemento accessorio, ma una componente nativa dei processi di business. Le aziende chiedono soprattutto tre cose all’AI: automazione intelligente, per ridurre attività manuali e tempi di risposta; insight in tempo reale, per prendere decisioni più rapide e informate; e qualità e governance del dato, perché senza dati affidabili l’AI non porta a risultati concreti. In questo contesto, il ruolo dell’ERP evolve: da sistema di registrazione a piattaforma di orchestrazione e intelligence, in grado di supportare decisioni strategiche e operative in modo sempre più integrato.

Come stanno evolvendo le vostre piattaforme ERP per soddisfare queste esigenze senza aumentare la complessità gestionale per le imprese?

La nostra strategia è molto chiara: semplificare, non aggiungere complessità, e perseguire il principio del clean core, che permette alle aziende di disporre di un ERP più agile, facilmente aggiornabile e pronto ad accogliere l’innovazione, distinguendo in modo netto ciò che è “standard” da ciò che è “specifico” del business. Stiamo evolvendo le nostre piattaforme ERP cloud integrando l’intelligenza artificiale direttamente nei processi aziendali, in modo nativo e contestuale. Questo significa che l’AI non richiede strumenti separati o progetti paralleli, ma opera all’interno dei workflow quotidiani dal finance al procurement alla supply chain alla gestione delle risorse umane e la customer experience.

Un esempio concreto è Joule, che supporta gli utenti nelle attività operative, automatizza task ripetitivi, evidenzia anomalie e suggerisce azioni sulla base del contesto di business. Con Joule l’interazione con l’ERP è più intuitiva, conversazionale, abbassando la complessità percepita dagli utenti e accelerando il time-to-value il tutto all’interno delle profilazioni dei ruoli utenti (vedo e modifico in base alle mie autorizzazioni) e tutte le policy di sicurezza aziendali già definite su SAP.  Joule va oltre il semplice ruolo di co-pilot: naviga tra le applicazioni rilevanti, precompila le informazioni e avvia i workflow, eseguendo azioni direttamente nel back-end. Parallelamente, investiamo molto sull’integrazione tra applicazioni, dati e AI all’interno della SAP Business Suite e di SAP Business Data Cloud, per offrire una base dati unificata e affidabile. Questo consente alle aziende di evitare la proliferazione di sistemi, silos informativi e personalizzazioni eccessive.

In sintesi, la nostra evoluzione va nella direzione di un ERP sempre più intelligente, integrato e semplice da adottare, capace di accompagnare la crescita delle imprese trasformando la complessità del business in processi più fluidi e orientati al risultato.

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Quali sono oggi le principali esigenze delle aziende nei confronti dei moderni ERP anche in relazione alla spinta crescente verso l’AI? Oggi le aziende chiedono agli ERP molto più di un semplice supporto operativo. L’ERP moderno deve essere il cuore digitale dell’impresa: una piattaforma capace di integrare processi, dati e persone in tempo reale, offrendo visibilità end-to-end e una capacità decisionale sempre più predittiva. Il CFO gioca un ruolo centrale nel guidare la trasformazione e si trova a perseguire obiettivi sempre più strategici: guidare il cambiamento valorizzando gli investimenti tecnologici per creare vantaggio competitivo; ridurre il rischio e garantire la compliance normativa e la sostenibilità; aumentare il valore generato per i clienti e partner attraverso la definizione di modelli di business innovativi; controllare la spesa ottimizzando procurement e collaborazione con i fornitori; gestire l’incertezza tramite pianificazione agile e previsioni supportate dall’intelligenza artificiale. A questi obiettivi si aggiunge la crescente spinta verso l’AI, che oggi non è più un elemento accessorio, ma una componente nativa dei processi di business. Le aziende chiedono soprattutto tre cose all’AI: automazione intelligente, per ridurre attività manuali e tempi di risposta; insight in tempo reale, per prendere decisioni più rapide e informate; e qualità e governance del dato, perché senza dati affidabili l’AI non porta a risultati concreti. In questo contesto, il ruolo dell’ERP evolve: da sistema di registrazione a piattaforma di orchestrazione e intelligence, in grado di supportare decisioni strategiche e operative in modo sempre più integrato. Come stanno evolvendo le vostre piattaforme ERP per soddisfare queste esigenze senza aumentare la complessità gestionale per le imprese? La nostra strategia è molto chiara: semplificare, non aggiungere complessità, e perseguire il principio del clean core, che permette alle aziende di disporre di un ERP più agile, facilmente aggiornabile e pronto ad accogliere l’innovazione, distinguendo in modo netto ciò che è “standard” da ciò che è “specifico” del business. Stiamo evolvendo le nostre piattaforme ERP cloud integrando l’intelligenza artificiale direttamente nei processi aziendali, in modo nativo e contestuale. Questo significa che l’AI non richiede strumenti separati o progetti paralleli, ma opera all’interno dei workflow quotidiani dal finance al procurement alla supply chain alla gestione delle risorse umane e la customer experience. Un esempio concreto è Joule, che supporta gli utenti nelle attività operative, automatizza task ripetitivi, evidenzia anomalie e suggerisce azioni sulla base del contesto di business. Con Joule l’interazione con l’ERP è più intuitiva, conversazionale, abbassando la complessità percepita dagli utenti e accelerando il time-to-value il tutto all’interno delle profilazioni dei ruoli utenti (vedo e
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